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Mandelson scarcerato su cauzione: dimissioni e polemiche nel caso Epstein, governo in crisi

L’ex ministro britannico è accusato di aver passato informazioni riservate a Epstein e di aver ricevuto pagamenti illeciti. Il caso scuote la politica UK e il governo Starmer

by Marco Viscomi
24 Febbraio 2026
Lord Peter Mandelson rilasciato su cauzione

Lord Peter Mandelson | EPA/BONNIE CASH / POOL

Londra, 24 febbraio 2026 – Peter Mandelson, ex ministro ed ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti, è stato rilasciato su cauzione dalla polizia britannica a seguito del suo arresto avvenuto ieri con l’accusa di negligenza nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche. L’arresto è legato al caso Epstein, scandalo che sta scuotendo la politica britannica e internazionale.

L’arresto e il rilascio su cauzione di Peter Mandelson

La polizia britannica, in un comunicato ufficiale, ha precisato che un uomo di 72 anni, fermato con l’accusa di negligenza nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche, è stato rilasciato su cauzione in attesa del proseguimento delle indagini. Pur non citando direttamente il nome, la Press Association ha confermato che si tratta di Peter Mandelson, ex ministro ed ex ambasciatore britannico negli Usa. L’arresto è avvenuto nel contesto dello scandalo Epstein, che coinvolge anche altre figure di rilievo, tra cui l’ex principe Andrea.

Mandelson è accusato di aver fornito informazioni riservate a Jeffrey Epstein, il finanziere statunitense condannato per traffico di minorenni e abusi sessuali, durante il suo mandato ministeriale nel governo di Gordon Brown tra il 2009 e il 2010. In particolare, avrebbe anticipato a Epstein dettagli su un piano europeo per il salvataggio dell’euro da 500 miliardi, oltre a fornire dati su privatizzazioni e politiche fiscali. Inoltre, è emerso che Mandelson avrebbe ricevuto pagamenti per 75 mila dollari da Epstein.

Implicazioni politiche e dimissioni

Il caso ha avuto forti ripercussioni politiche nel Regno Unito. Dopo l’arresto, Mandelson si è dimesso dalla Camera dei Lord e ha lasciato il Partito Laburista. La vicenda ha messo in difficoltà il governo guidato da Keir Starmer, che aveva nominato Mandelson ambasciatore a Washington nel dicembre 2024, incarico da cui l’ex ministro era stato rimosso lo scorso settembre in seguito all’emergere delle prime accuse.

Il premier Starmer è stato criticato per la sua decisione di affidare un ruolo così delicato a un personaggio già noto per i suoi legami con Epstein, e il caso ha sollevato dubbi sulla capacità di giudizio dell’esecutivo laburista. Le opposizioni hanno denunciato Mandelson alla polizia e il primo ministro ha ordinato un’inchiesta approfondita. La situazione politica resta dunque estremamente tesa, con possibili ripercussioni sulle imminenti elezioni suppletive che potrebbero aggravare ulteriormente la crisi del governo.

Tags: Jeffrey EpsteinKeir StarmerPeter Mandelsonprima paginaPrincipe AndreaRegno Unito

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