Madrid, 26 febbraio 2026 – Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha espresso ottimismo riguardo alla ratifica imminente dell’accordo sullo status di Gibilterra post-Brexit. In un’intervista rilasciata a Radio Algesiras, Albares ha auspicato che l’intesa possa essere approvata sia dal Consiglio europeo che dal Parlamento britannico entro la prossima estate, sottolineando l’importanza del sostegno del Partido Popular all’interno del Parlamento Europeo.
L’accordo sullo status di Gibilterra: tempistiche e implicazioni
Secondo il ministro, una volta ratificato il trattato – la cui firma è prevista per il prossimo mese – sarà possibile avviare immediatamente l’uso condiviso dell’aeroporto di Gibilterra da parte delle compagnie nazionali europee. L’intesa prevede, inoltre, l’adeguamento dell’area di confine, con la rimozione della storica barriera frontaliera nota come Verja, i cui lavori sono già iniziati all’inizio di questa settimana.
Il governo spagnolo, insieme a quello britannico e gibilterrino, punta a far entrare in vigore l’accordo il 10 aprile 2026, anche se potrebbe essere applicato in via provvisoria qualora la ratifica formale subisse ritardi.
Le visite ufficiali e il dialogo con le autorità locali
Albares ha inoltre confermato l’intenzione del premier spagnolo Pedro Sánchez di recarsi nei prossimi giorni nel Campo di Gibilterra per un confronto diretto con i sindaci e i principali attori socioeconomici della zona. Anche il ministro degli Esteri stesso si recherà sul territorio per monitorare da vicino l’andamento della situazione e favorire il dialogo tra le parti coinvolte.
José Manuel Albares, che guida la diplomazia spagnola dal luglio 2021 e che ha già gestito con successo relazioni complesse come quelle con il Marocco e la questione saharawi, conferma così l’impegno di Madrid nel trovare una soluzione condivisa e stabile per Gibilterra, territorio d’oltremare britannico con profonde implicazioni geopolitiche nella regione.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Spagna, stop alle bevande energetiche ai minori di 16 anni






