Davos, 20 gennaio 2026 – Al Forum economico mondiale di Davos, il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un duro monito contro l’attuale scenario geopolitico internazionale, denunciando il ritorno di dinamiche imperiali e il progressivo calpestio del diritto internazionale. Nel suo intervento, Macron ha espresso preoccupazione per una crescente instabilità globale che coinvolge tanto la sicurezza quanto l’economia, con oltre cinquanta conflitti armati nel mondo.

Ambizioni imperiali e diritto internazionale calpestato
Emmanuel Macron ha sottolineato come stiamo entrando in una fase di squilibrio in cui la “legge del più forte” sembra imporsi, portando alla vassallizzazione dei Paesi più deboli e alla politica del sangue. Il presidente francese ha definito “insensato” accettare passivamente questa nuova legge coloniale che mina la sovranità degli Stati e i principi fondamentali del diritto internazionale. Queste parole arrivano in un momento di tensioni crescenti, in cui alcune potenze sembrano riaffermare vecchie ambizioni imperiali, minando la stabilità globale.
Macron sulla difesa della sovranità europea e misure anti-coercizione
Macron ha inoltre denunciato la debolezza europea nel difendere le proprie imprese di fronte a misure coercitive economiche adottate da altri attori globali. Ha invitato l’Unione Europea a non esitare nell’utilizzo dello strumento anti-coercizione economica, considerandolo un mezzo potente per tutelare gli interessi europei in un contesto di mancanza di rispetto delle regole globali e di condizioni di parità.
Parallelamente, il presidente francese ha annunciato il dispiegamento di truppe francesi in Groenlandia, motivando questa decisione con la necessità di difendere la sovranità e l’indipendenza, sempre nel rispetto delle regole del diritto internazionale. In questo quadro, Macron ha osteggiato anche i nuovi dazi commerciali, definiti “inaccettabili” soprattutto se utilizzati come leva per minare la sovranità territoriale degli Stati.
Questi interventi riflettono la posizione di Macron come guida politica che, pur affrontando le sfide interne alla Francia e all’Europa, si propone di giocare un ruolo attivo nel riaffermare principi fondamentali nell’ordine internazionale e nella difesa degli interessi europei.






