Parigi, 18 marzo 2026 – Il presidente francese Emmanuel Macron ha ufficialmente presentato il progetto della nuova portaerei nazionale, destinata a sostituire l’attuale ammiraglia Charles de Gaulle entro il 2038. L’annuncio è avvenuto presso i cantieri del gruppo Naval Group a Indret, nel dipartimento di Loire-Atlantique, alla presenza di rappresentanti politici ed economici.
Caratteristiche tecniche e costi della portaerei
La futura portaerei, che prenderà il nome storico di France Libre, richiamando il movimento di resistenza fondato da Charles de Gaulle durante la Seconda Guerra Mondiale, sarà un colosso dei mari con una lunghezza di 310 metri e un peso di circa 80.000 tonnellate, pari a 1,8 volte quello dell’attuale Charles de Gaulle. Sarà equipaggiata con due reattori nucleari che garantiranno una potenza e un’autonomia senza precedenti per la Marina francese.
Il costo stimato per la costruzione dell’unità ammonta a circa 10 miliardi di euro, di cui il 90% sarà impiegato nell’industria nazionale francese. Macron ha sottolineato l’importanza strategica di questo investimento: “Senza un’industria militare potente saremmo destinati alla vassalizzazione”, ha detto, rimarcando la necessità di difendere “l’indipendenza francese ed europea” e la capacità di dissuasione militare.
Significato politico e strategico
Nel suo intervento, il presidente ha evidenziato che poche nazioni sono in grado di realizzare un progetto di tale portata, segno della rilevanza tecnologica e industriale della Francia a livello mondiale. La nuova portaerei sarà un simbolo della volontà francese di mantenere un ruolo da protagonista nella geopolitica internazionale, confermando la sua posizione tra le principali potenze nucleari e militari del pianeta.
Macron ha inoltre richiamato il legame storico con la figura di Charles de Gaulle, primo presidente della Quinta Repubblica francese e simbolo della grandezza e dell’indipendenza nazionale, sottolineando come il nome France Libre rappresenti un’eredità di resistenza e sovranità.
La nuova portaerei si configura dunque come un investimento strategico che punta a rafforzare la capacità di proiezione di potenza della Francia e a garantire la sicurezza marittima in un contesto globale sempre più complesso.






