Parigi, 11 marzo 2026 – Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso profonde preoccupazioni riguardo alla situazione degli sfollati in Libano, sottolineando la necessità di rispettare il diritto internazionale per garantire la protezione delle popolazioni civili coinvolte nel conflitto. In un messaggio pubblicato su X, Macron ha annunciato l’invio da parte della Francia di 60 tonnellate di aiuti di emergenza ai rifugiati libanesi, grazie anche al supporto della Fondazione Cma Cgm, oltre al lavoro congiunto delle Nazioni Unite e delle organizzazioni non governative sul campo.
La posizione di Macron sul conflitto israelo-libanese
Il presidente francese ha richiamato l’attenzione sul ruolo di Hezbollah, invitando il movimento a cessare gli attacchi dal Libano verso Israele e a consegnare le armi alle Forze armate libanesi. Contestualmente, Macron ha chiesto a Israele di rispettare la sovranità del Libano e di dimostrare moderazione nei confronti del paese vicino. Ha ribadito che israeliani e libanesi condividono il diritto fondamentale di vivere in pace e sicurezza, un principio che giustifica il costante impegno della Francia nelle missioni dell’Unifil (Forze di interposizione delle Nazioni Unite in Libano) sin dal 1978. “La Francia è affidabile e leale con i suoi amici”, ha concluso il capo di Stato.
Uccisione di un’operatrice umanitaria francese in Congo
Sempre oggi, Macron ha informato tramite un post su X della tragica notizia dell’omicidio di un’operatrice umanitaria francese dell’UNICEF nella Repubblica Democratica del Congo. Il presidente ha esortato al rispetto del diritto umanitario e della sicurezza degli operatori presenti sul terreno, impegnati nel salvataggio di vite umane. Questa comunicazione rafforza l’attenzione internazionale sulle difficili condizioni in cui operano le organizzazioni umanitarie in zone di conflitto, sottolineando la necessità di proteggere chi lavora per assistere le popolazioni più vulnerabili.
Per approfondire: Libano, conflitto tra Israele ed Hezbollah: in 10 giorni 588 morti e 753mila sfollati






