Bruxelles, 11 febbraio 2026 – Al vertice industriale europeo svoltosi oggi ad Anversa, il presidente francese Emmanuel Macron ha rilanciato con forza la necessità di adottare strumenti economici condivisi per rafforzare la competitività europea a livello globale. Di fronte alle sfide poste da Stati Uniti e Cina, secondo Macron, il debito comune europeo rappresenta l’unica via percorribile per garantire investimenti adeguati nei settori strategici del futuro.
Debito comune e investimenti strategici: la visione di Macron
Durante il suo intervento, Macron ha sottolineato che l’emissione di eurobond è imprescindibile per finanziare settori chiave come lo spazio, la difesa, la sicurezza, le tecnologie pulite, l’intelligenza artificiale e la ricerca quantistica, elementi fondamentali per trasformare la produttività e la competitività europea. “Se l’Europa non si dota di questo strumento finanziario comune, rischia di rimanere indietro nel confronto con le superpotenze globali”, ha affermato il presidente francese.
Parallelamente, Macron ha rilanciato il concetto di Buy European, auspicando una tutela rafforzata del mercato interno attraverso una preferenza europea per i settori strategici. “Dobbiamo sostenere con convinzione il ‘made in Europe’ per evitare che il Vecchio Continente diventi un mercato di compensazione per le economie concorrenti”, ha aggiunto.
La sfida dell’indipendenza strategica e la politica industriale europea
Macron ha inoltre evidenziato l’importanza di semplificare le regole e unificare il mercato per liberare il potenziale degli industriali europei. Solo così sarà possibile diversificare le partnership internazionali e mettere in sicurezza le catene del valore fondamentali per l’economia continentale.
A conferma della centralità di questa visione, il ministro italiano delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha recentemente evidenziato la necessità di uno shock normativo a livello comunitario per sostenere i settori strategici nella sfida della transizione ecologica e tecnologica. In questo contesto, anche la Commissione Europea ha manifestato apertura verso proposte che puntano a una politica industriale pragmatica e orientata alla neutralità tecnologica, elementi indispensabili per la competitività e la sovranità europea.
Il vertice industriale di Anversa si inserisce quindi in un quadro di crescente consapevolezza circa l’urgenza di rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa, attraverso investimenti comuni e una governance più efficace della politica industriale continentale.






