Brasilia, 5 febbraio 2026 – Il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha espresso una valutazione chiara sulla situazione politica e sociale del Venezuela, sottolineando che la principale priorità per il Paese sudamericano non è il ritorno dell’ex presidente Nicolás Maduro, recentemente catturato dagli USA, bensì la ripresa economica e il rafforzamento della democrazia.
Lula, priorità per il Venezuela: stabilità economica e politica
In un’intervista rilasciata al portale Uol, Lula ha dichiarato che la “preoccupazione principale” non è far rientrare Maduro e sua moglie in Venezuela dopo la loro detenzione negli USA, ma piuttosto creare le condizioni politiche ed economiche necessarie per una stabilizzazione duratura del Paese. Ha posto l’accento sulla possibilità di rafforzare la democrazia venezuelana e permettere il ritorno degli 8,4 milioni di venezuelani che attualmente vivono all’estero a causa della crisi.
Lula ha inoltre evidenziato l’importanza di intervenire sull’economia: “Ciò che è in gioco è se riusciremo a creare posti di lavoro, se la Pdvsa tornerà a produrre 3,7 milioni di barili al giorno”, ha affermato, riferendosi alla compagnia petrolifera statale, fondamentale per le finanze del Venezuela.

Un appello alla pace e alla crescita regionale
Il presidente brasiliano ha anche sottolineato la necessità di preservare la pace nel contesto regionale, ricordando che il Sud America è attualmente “una zona di pace” senza armi nucleari o bombe atomiche. Lula ha ribadito che l’obiettivo comune è “crescere economicamente, rafforzare il processo democratico e migliorare la vita di milioni di latinoamericani”, sottolineando che “l’America Latina non può continuare a essere povera”.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento di grande tensione politica in Venezuela, dove l’arresto di Maduro e la sua estradizione negli USA rappresentano un evento senza precedenti, ma per Lula la strada da percorrere rimane il consolidamento delle istituzioni democratiche e la ripresa economica del Paese.






