Rio Grande, 20 gennaio 2026 – Il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha espresso dure critiche nei confronti del suo omologo statunitense, Donald Trump, accusandolo di voler “governare il mondo dai social network“. Le parole di Lula arrivano in un momento di crescente tensione diplomatica, specialmente dopo l’azione militare statunitense in Venezuela e la cattura del presidente Nicolás Maduro.
Lula accusa Trump: “Vuole governare il mondo via Twitter“
Durante un evento pubblico nello Stato del Rio Grande do Sul, Lula ha sottolineato come Trump impieghi i social media, in particolare Twitter, per diffondere messaggi spesso contraddittori, affermando: “Avete notato che Trump vuole governare il mondo via Twitter? Fantastico, ogni giorno dice una cosa diversa“. Il presidente brasiliano ha evidenziato come il rispetto tra i popoli debba basarsi sul confronto diretto e non tramite mezzi digitali, aggiungendo: “È possibile che io tratti il popolo con rispetto se non vi guardo in faccia? Se penso che siate un oggetto e non un essere umano?“.
Queste dichiarazioni segnano un cambio di tono rispetto al periodo di relativa tregua nei rapporti tra Brasilia e Washington, che si era instaurato dopo la riduzione delle tariffe statunitensi sui prodotti brasiliani e a seguito di una presunta “chimica” tra i due leader.

Tensione internazionale: l’attacco degli USA in Venezuela e le reazioni
L’ostilità di Lula verso Trump si inserisce in un contesto di altissima tensione internazionale. Negli ultimi giorni, gli Stati Uniti hanno lanciato un massiccio attacco militare in Venezuela, culminato con la cattura di Nicolás Maduro e di sua moglie, accusati di narcotraffico e terrorismo. Il presidente statunitense ha annunciato l’intenzione di gestire il Paese fino a una transizione sicura, puntando a controllare le vaste riserve petrolifere venezuelane.
Il Brasile ha riconosciuto Delcy Rodríguez, vicepresidente di Maduro, come presidente ad interim del Venezuela, mentre Lula ha condannato l’intervento americano definendolo un’azione “lamentevole” e un rischio per la stabilità internazionale. Nel suo intervento pubblicato sul quotidiano statunitense The New York Times, Lula ha criticato apertamente la politica di Trump, riaffermando la necessità del rispetto della sovranità nazionale e del dialogo diretto tra governi.

Queste tensioni si inseriscono in un quadro più ampio di instabilità nella regione, con ampie proteste anti-guerra negli USA e reazioni contrastanti da parte delle cancellerie europee e latinoamericane. In tale scenario, le parole del presidente brasiliano evidenziano una crescente distanza tra due approcci politici e diplomatici che influenzano profondamente la geopolitica americana e globale.






