Bruxelles, 29 gennaio 2026 – L’Unione Europea ha compiuto un passo storico nella sua politica estera e di sicurezza designando ufficialmente le Guardie della Rivoluzione Islamica iraniane, conosciute come Pasdaran, come organizzazione terroristica. La decisione, che ha richiesto l’unanimità da parte dei ministri degli Esteri dei 27 Stati membri, segna una svolta significativa nella posizione europea nei confronti del regime iraniano e delle sue azioni interne ed estere.
Pasdaran: la posizione dell’Europa e le dichiarazioni di Roberta Metsola
Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ha espresso gratitudine verso l’Italia per la chiarezza della sua posizione, definendo il riconoscimento dei Pasdaran come terroristi una decisione “giusta” e “impossibile da immaginare fino a poche settimane fa”. In un’intervista al programma di Bruno Vespa “Cinque minuti”, Metsola ha sottolineato che l’Europa non può ignorare il regime oppressivo iraniano, che ha causato migliaia di morti e arresti tra i propri cittadini.
“La richiesta di inserire i Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche è stata portata avanti dal Parlamento europeo fin dal 2023, e oggi finalmente diventa possibile,” ha dichiarato Metsola, ribadendo il sostegno dell’Eurocamera alla libertà dell’Iran e al popolo iraniano oppresso.
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha confermato il consenso europeo sulla designazione, precisando però che questo non preclude la necessità di mantenere un dialogo con Teheran. Nel contempo, la Farnesina ha adottato misure precauzionali riducendo di circa metà il personale italiano nelle sedi diplomatiche in Iran, a fronte delle tensioni crescenti.
Reazioni internazionali e implicazioni geopolitiche
Anche Israele ha accolto positivamente la decisione dell’UE, definendola “storica”. Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha sottolineato in un post su X che per anni Israele ha lavorato per ottenere questo risultato, che rappresenta un duro colpo per l’IRGC, considerato la principale forza dietro la diffusione del terrorismo e la destabilizzazione nella regione mediorientale. Sa’ar ha aggiunto che la mossa europea invierà un messaggio importante ai cittadini iraniani che lottano per la libertà.
Dal fronte tedesco, il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha definito la decisione “un segnale politico forte e atteso da tempo”. Ha inoltre affermato che l’Unione Europea si schiera con il popolo iraniano, opponendosi all’oppressione e difendendo i diritti umani. Prossimamente, ha annunciato, si procederà alla formalizzazione giuridica della designazione nella lista delle organizzazioni terroristiche.
L’Alta rappresentante Ue per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, ha sottolineato che la repressione interna in Iran “non può restare senza risposta” e che ogni regime che uccide migliaia dei propri cittadini sta lavorando per la propria rovina.
Arriva la risposta di Teheran
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha definito un “grave errore strategico” la decisione dell’Unione Europea di designare il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (Pasdaran) come organizzazione terroristica. In un messaggio pubblicato su X, Araghchi ha criticato duramente la posizione europea, sostenendo che l’Europa stia alimentando le tensioni nella regione invece di contribuire a stabilizzarla.
Nel suo intervento, Araghchi ha sottolineato come diversi Paesi, nessuno dei quali europeo, stiano tentando di evitare lo scoppio di un conflitto totale nel Medio Oriente. Al contrario, ha affermato, l’Europa “è impegnata ad alimentare il fuoco”. Dopo aver sostenuto la strategia dello “snapback”, ovvero il ripristino delle sanzioni nucleari su richiesta degli Stati Uniti, l’Unione Europea avrebbe commesso un altro errore definendo le forze armate iraniane come “organizzazione terroristica”.
Il ministro ha inoltre evidenziato come l’Europa subirà un impatto diretto e negativo da un’escalation del conflitto, sia per le ricadute sulla sicurezza regionale sia per l’aumento dei prezzi dell’energia. “L’attuale posizione dell’Ue è profondamente dannosa per i suoi stessi interessi”, ha concluso Araghchi.
Pasdaran riconosciuti come terroristi: una decisione attesa
La designazione dei Pasdaran come terroristi è il culmine di un lungo processo politico e diplomatico all’interno dell’Unione Europea. Dal 2023 il Parlamento europeo ha più volte sollecitato l’inserimento dell’IRGC nella lista delle organizzazioni terroristiche, un passo che solo poche settimane fa sembrava irrealizzabile. L’unanimità ottenuta al Consiglio degli Affari Esteri rappresenta quindi un significativo avvicinamento delle posizioni degli Stati membri su un dossier complesso e delicato.
La decisione arriva in un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni in Medio Oriente e da un’attenzione accresciuta dell’UE verso la sicurezza e la stabilità regionale. Essa si accompagna a una serie di misure precauzionali prese da diversi Paesi europei, tra cui l’Italia, che ha già ridotto la presenza diplomatica in Iran.
L’Unione Europea intende ora procedere con la formalizzazione della designazione, confermando così il proprio impegno per contrastare il terrorismo, sostenere i diritti umani e affermare il proprio ruolo politico e strategico nella regione mediorientale.





