Guerra Iran, la diretta 12 marzo: il conflitto è iniziato il 28 febbraio con attacchi aerei congiunti di Stati Uniti e Israele contro obiettivi militari e nucleari iraniani, a cui Teheran ha risposto con missili e droni contro Israele e basi americane nella regione.
Attacco a due petroliere straniere nel porto iracheno di al-Faw, mentre Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita riferiscono di aver intercettato nuovi missili e droni iraniani diretti verso la regione del Golfo.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian indica tre condizioni per porre fine al conflitto: riconoscimento dei diritti di Teheran, pagamento di riparazioni di guerra e garanzie internazionali contro future aggressioni.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) dichiarano di aver condotto attacchi su larga scala nella notte contro obiettivi a Teheran.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aggiorna il bilancio delle operazioni navali, sostenendo che 31 posamine iraniani sono stati affondati.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni riferisce in Parlamento sugli sviluppi del conflitto e sulle implicazioni per l’Italia e l’area del Golfo.
Tre persone sono rimaste uccise e un numero imprecisato ferite in un raid aereo israeliano a Barish, nel distretto di Tiro, nel Libano meridionale. Lo riferisce l'Agenzia di Stampa Nazionale. L'attacco ha colpito un'area residenziale.
Nel suo ultimo aggiornamento di guerra, l'esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto una "ondata di attacchi estesi" contro infrastrutture governative iraniane. Le operazioni mirano a obiettivi specifici nella regione.
Tre persone sono morte in un raid aereo israeliano a Barish, nel distretto di Tiro, nel Libano meridionale, secondo quanto riporta l'Agenzia Nazionale Notizie. L'agenzia ha precisato che diversi feriti sono stati trasferiti negli ospedali dopo l'attacco.
Le Forze di Difesa del Bahrein hanno dichiarato di aver intercettato oltre 112 missili e quasi 186 droni dall'inizio della guerra. Il comando ha fornito i dati a seguito degli attacchi nella regione.
L'intelligence statunitense ha valutato la potenziale minaccia di attacchi iraniani sul suolo americano tramite droni lanciati da piattaforme navali al largo della West Coast. Questo emerge da un bollettino di sicurezza FBI inviato alle forze dell'ordine californiane e inoltrato tramite il Joint Regional Intelligence Center di Los Angeles. Il documento, risalente a fine febbraio, ipotizzava questa possibilità in caso di azioni militari dirette di Washington contro Teheran.
Israele ha condotto due raid aerei contro un edificio a Qasr Naba, nel distretto libanese orientale di Baalbek, ha riferito l'Agenzia Nazionale Notizie. Il primo attacco non ha causato l'esplosione, portando a un secondo bombardamento della struttura. L'esercito israeliano aveva in precedenza minacciato di colpire l'edificio. L'agenzia ha anche riportato intense attività di artiglieria israeliana nella città di Khiam, nel Libano meridionale, area di scontri tra militari israeliani ed Hezbollah.
Le forze armate israeliane hanno emesso un ulteriore ordine di sfollamento per i residenti libanesi, questa volta destinato agli abitanti del villaggio orientale di Douris, nella Valle della Bekaa. Sul suo account X, il portavoce militare israeliano in lingua araba, Avichay Adraee, ha dichiarato che Israele intende colpire la località, obiettivo una "infrastruttura militare di Hezbollah". Ha invitato i residenti ad allontanarsi di almeno 300 metri da un edificio segnato in rosso su una mappa allegata al suo post. "Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente", ha scritto.
La leadership iraniana mantiene il controllo e non è a rischio di collasso nel breve termine, secondo valutazioni dell'intelligence statunitense. Reuters riporta che numerosi rapporti convergono su questa conclusione. Fonti israeliane in colloqui privati hanno espresso incertezza riguardo alla possibilità di un cambio di regime tramite azioni militari.
Posti di blocco delle forze di sicurezza a Teheran sono stati attaccati da droni, causando almeno 10 vittime. L'agenzia semiufficiale Fars ha confermato l'incidente. Nella capitale iraniana, ieri sera si sono uditi spari e bombardamenti, con il fuoco proveniente dalle postazioni presidiate da Basij e Guardia Nazionale.
Il governatore di Teheran ha dichiarato che i trasporti pubblici saranno gratuiti in città per tutta la durata del conflitto. La decisione, riportata dall'agenzia di stampa Tasnim, mira a "sostenere la popolazione e gestire il consumo di carburante". La misura è stata annunciata mentre residenti attraversano il Tajrish Bazaar.
Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha fissato tre condizioni per porre fine al conflitto con Stati Uniti e Israele. Parlando in una conferenza stampa a Teheran, Raisi ha dichiarato che l'Iran cesserà la sua partecipazione al conflitto solo se Washington e Tel Aviv accetteranno. Le condizioni includono la revoca di tutte le sanzioni contro l'Iran, il risarcimento per i danni subiti dall'Iran durante la guerra, e il riconoscimento del diritto all'autodifesa del Paese. Raisi ha aggiunto che l'Iran non negozierà alcun "accordo di pace" senza che tali condizioni siano state soddisfatte.
Il governatore di Teheran ha dichiarato che il trasporto pubblico sarà gratuito in città durante il conflitto, secondo l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. La misura mira a "sostenere la popolazione e gestire il consumo di carburante". La decisione è stata presa in un momento di crescente tensione.
Air New Zealand ha annunciato un taglio del 5% dei suoi voli, circa 1.100 servizi, fino ai primi di maggio. La decisione è una risposta all'impennata dei prezzi del carburante per aerei dovuta al conflitto in Iran, che sta causando disagi nel settore dei viaggi anche in aree remote. La compagnia neozelandese si unisce a vettori come Qantas, SAS e Thai Airways nell'aumentare le tariffe, citando il brusco incremento dei costi che sta scuotendo l'aviazione globale.
Un membro dell'equipaggio indiano è morto a bordo di una petroliera di proprietà statunitense, attaccata mercoledì vicino a Bassora, in Iraq. Lo ha reso noto l'ambasciata indiana a Baghdad, tramite un post su X. I restanti 15 marinai indiani della Safesea Vishnu, battente bandiera delle Isole Marshall, sono stati evacuati in un luogo sicuro. L'ambasciata ha dichiarato di mantenere contatti con i marinai e le autorità irachene, offrendo assistenza.
Le autorità irachene hanno fermato le operazioni nel principale porto petrolifero del Paese, situato nell'Iraq meridionale. La decisione segue un attacco mortale che ha avuto come bersaglio due petroliere stanziate nel Golfo Persico. Funzionari della sicurezza hanno confermato l'interruzione.
Il presidente iraniano Ebrahim Pezeshkian ha stabilito tre condizioni per un accordo di pace con Stati Uniti e Israele: pieno coinvolgimento dell'Iran nella ricostruzione regionale, revoca di tutte le sanzioni e garanzie di non essere attaccato nuovamente. Pezeshkian ha dichiarato il 12 marzo 2026 in un discorso televisivo che l'Iran è aperto a "negoziati significativi", ma non rinuncerà alla sua sovranità. "Non negozieremo sotto minaccia", ha aggiunto Pezeshkian, "Tuttavia, siamo pronti a dialogare se le nostre condizioni verranno soddisfatte."
Diversi droni hanno colpito l'aeroporto internazionale del Kuwait, mentre le ripercussioni del conflitto si estendono nel Golfo. I velivoli senza pilota sono stati intercettati nei pressi delle piste. Non si registrano feriti o danni significativi alle infrastrutture aeroportuali, secondo fonti della sicurezza locale.
Un attacco israeliano nel villaggio libanese di Aramoun ha provocato la morte di almeno tre persone. Un bambino è rimasto ferito nell'incursione. Le forze armate israeliane non hanno rilasciato dichiarazioni immediate sull'incidente.
Tre membri dell'equipaggio di una nave battente bandiera thailandese sarebbero intrappolati nella sala macchine. L'episodio è avvenuto a seguito di un attacco iraniano nello Stretto di Hormuz. Le autorità marittime stanno valutando le operazioni di soccorso.
Un venditore di frutta iraniano è stato ucciso in un attacco di droni israeliani nella città di Fardis, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Tasnim. L'uomo sarebbe morto quando il suo pick-up è stato colpito, nell'attacco che ha ferito anche diverse persone.
Un venditore di frutta iraniano è stato ucciso in un attacco di droni israeliani nella città di Fardis, riporta l'agenzia di stampa Tasnim. L'uomo è deceduto quando il suo pick-up è stato colpito, nell'incidente che ha causato anche diversi feriti.
L'Iran starebbe pianificando attacchi contro le sedi mediorientali di importanti aziende tecnologiche statunitensi. Secondo il quotidiano riformista iraniano Shargh, i bersagli includono i quartier generali di Google e Amazon, con rischi anche per le infrastrutture di Nvidia, Microsoft e altre compagnie.
L'Iran si starebbe preparando ad attaccare gli uffici di alcune Big Tech statunitensi in Medio Oriente. Secondo il quotidiano riformista iraniano Shargh, nel mirino ci sarebbero le sedi di Google e Amazon. A rischio anche le infrastrutture tecnologiche di Nvidia, Microsoft e altre società del settore.
Le autorità di Dubai "stanno gestendo un lieve incidente con drone nell'area di Al Bada'a", ha dichiarato l'ufficio stampa su X, aggiungendo che "non sono stati segnalati feriti". La notizia giunge dopo segnalazioni di forti esplosioni in città, bersaglio frequente di droni dall'inizio della guerra.
Il ministero degli Esteri iraniano ha confermato che il nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, è rimasto ferito ma ha assicurato che sta bene. La CNN aveva riferito ieri che Khamenei aveva subito una frattura al piede e altre lesioni minori il primo giorno dei bombardamenti in Iran.
Esplosioni hanno scosso Erbil ieri sera, attorno alle 23:30 locali. Un missile è caduto nei pressi dell'hotel Divan, mentre altri boati sono stati uditi nella zona dell'aeroporto internazionale. Lì si trova anche Campo Singara, base militare italiana adiacente a quella statunitense. Non è chiaro se siano stati usati anche droni oltre ai missili. Segnalati danni a piste e strutture aeroportuali.
Citibank chiuderà le sue filiali negli Emirati Arabi Uniti dal 12 al 14 marzo. La misura è precauzionale, in un contesto di crescente tensione bellica nella regione. I centri finanziari rimarranno inaccessibili per tre giorni. La decisione riflette una crescente preoccupazione nel Golfo, mentre il conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran si intensifica.
Sette persone sono rimaste ferite, due in modo grave, in un raid israelo-americano contro la città industriale di Arak, Iran. Lo ha riportato l'agenzia di stampa iraniana Mehr. Secondo funzionari locali citati da Mehr, l'attacco ha colpito sei "unità produttive" nella città, che ospita anche un complesso nucleare.
Almeno tre basi delle Forze di Mobilitazione Popolare (PMF) sono state colpite nella provincia di Anbar, nell'area di Al-Qaim al confine con la Siria. Si contano almeno 20 vittime. Le PMF, sebbene sotto il controllo dell'esercito iracheno, includono fazioni allineate all'Iran, presumibile motivo dell'attacco. Non è chiaro se si sia trattato di droni o missili. Fonti locali definiscono l'episodio "uno degli attacchi più significativi" contro le PMF dall'inizio del conflitto. Alcune fazioni PMF sono state bersaglio di attacchi statunitensi in Iraq, inclusa la regione del Kurdistan settentrionale. La scorsa notte Erbil è stata teatro di una delle notti più intense in termini di attacchi di droni e missili dall'inizio della guerra. Le autorità locali dichiarano che almeno 17 droni hanno preso di mira Erbil, la maggior parte dei quali intercettati.
L'attacco a Erbil "ci dà il senso di quanto sia vicina questa guerra e ci rinnova nella richiesta di cessate il fuoco immediato". Lo ha dichiarato la segretaria del PD, Elly Schlein, a Rtl 102.5. Ha poi aggiunto che "il governo deve insistere affinché si torni alla via negoziale politica".
L'attacco di ieri a Erbil conferma "quanto sia vicina questa guerra". Lo ha dichiarato la segretaria del Pd, Elly Schlein, a Rtl 102.5, ribadendo la richiesta di un "cessate il fuoco immediato". Schlein ha definito il conflitto "una guerra illegale, che neanche doveva iniziare", sollecitando il governo a insistere per una soluzione negoziale.
Il Ministero della Salute libanese ha aggiornato il bilancio delle vittime del raid israeliano sulla zona costiera di Ramlet El-Baida a Beirut. Si contano otto persone morte e 31 feriti. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Nna.
Elly Schlein, segretaria del PD, ha commentato l'attacco a Erbil, sottolineando la vicinanza del conflitto. "Ci rinnova l'appello per un immediato cessate il fuoco", ha dichiarato a Rtl 102.5. La Schlein ha definito la guerra "illegale", sollecitando il governo a insistere per una soluzione diplomatica.
Il ministero della Sanità libanese ha annunciato che il bilancio del raid israeliano su Ramlet El-Baida, zona costiera di Beirut, è salito a otto morti e trentuno feriti. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Nna, aggiornando le cifre nella mattinata odierna.
L'esercito iraniano dichiara di aver colpito con droni due basi aeree israeliane e il quartier generale dello Shin Bet a Tel Aviv. Gli attacchi hanno preso di mira la base aerea di Palmachim, a ovest di Yavne, e la base di Ovda nel sud di Israele, secondo quanto riportato dall'agenzia IRNA.
Il portavoce delle Forze Armate iraniane ha definito "altamente sospetto" l'attacco di ieri al porto di Salalah, Oman, confermando l'avvio di un'indagine. "La sicurezza e la sovranità nazionale dell'amico Oman sono rispettate dalle forze armate iraniane", ha aggiunto il portavoce, citato da media locali. Un drone ha colpito ieri depositi petroliferi nel porto di Salalah, provocando un incendio.
Hezbollah ha lanciato ieri circa 200 tra razzi e droni verso Israele, secondo quanto riferito da funzionari israeliani citati da Ynet. Circa 80 di questi proiettili non hanno superato il confine.
Hezbollah ha lanciato circa 200 razzi e droni verso il territorio israeliano nella giornata di ieri. Funzionari israeliani, citati dal sito Ynet, hanno precisato che circa 80 di questi proiettili non hanno superato il confine con Israele.
Mojtaba Khamenei emerge come figura centrale nella successione iraniana, assumendo un ruolo di crescente importanza. Con il leader supremo che ora ha un nome e un cognome, la stabilità del regime appare, almeno in superficie, consolidata. Questo sviluppo suggerisce una transizione familiare all'interno della leadership.
Un attacco iraniano ha causato un incendio in depositi di carburante nel governatorato di Muharraq, Bahrein. Il ministero degli Interni bahreinita, tramite un post su X, ha definito l'episodio una "lampante aggressione iraniana". Le autorità hanno invitato i residenti di tre aree a "restare in casa" e chiudere finestre per precauzione contro il fumo.
Il Ministero della Difesa saudita ha annunciato di aver intercettato un drone diretto al campo petrolifero di Shaybah. Si tratta del terzo incidente di questo tipo in un singolo giorno, in un'area regolarmente bersaglio di droni iraniani questa settimana.
L'Italia rilascerà nove milioni di barili di petrolio dalle sue riserve strategiche. La decisione rientra in uno sforzo coordinato dei membri dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) per contenere l'impennata dei prezzi energetici. Una fonte governativa ha dichiarato a Reuters che il petrolio sarà disponibile "immediatamente". Il provvedimento segue la raccomandazione dell'IEA di mercoledì di immettere 400 milioni di barili di petrolio nei mercati globali, la più grande liberazione coordinata nella storia dell'agenzia.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso "forte condanna per l'attacco alla base italiana a Erbil". Su X, il Ministro ha confermato che i militari italiani sono "tutti bene e al sicuro nel bunker", dopo essere stato in contatto con l'ambasciatore italiano in Iraq.
Il ministero della Difesa saudita ha annunciato di aver intercettato un drone diretto verso il giacimento petrolifero di Shaybah. Si tratta del terzo episodio simile in un solo giorno, in un periodo in cui droni attribuiti all'Iran hanno frequentemente preso di mira aree strategiche nella regione.
Il Ministero della Difesa saudita ha intercettato un drone diretto al campo petrolifero di Shaybah, il terzo incidente simile in 24 ore. L'area è stata ripetutamente colpita da droni iraniani questa settimana, secondo quanto dichiarato da Riyadh.
Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso "ferma condanna" per l'attacco alla base italiana di Erbil. Ha confermato via X che i soldati italiani sono tutti al sicuro nel bunker dopo aver parlato con l'ambasciatore italiano in Iraq. Tajani ha espresso solidarietà e gratitudine per il loro servizio.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso "ferma condanna" per l'attacco missile alla base italiana di Erbil. Su X, Tajani ha confermato che i militari italiani stanno bene e si trovavano al sicuro nel bunker. Ha aggiunto di aver parlato con l'Ambasciatore d'Italia in Iraq.
Un drone o un missile ha colpito la base italiana di Camp Singara a Erbil, nel Kurdistan iracheno, nelle prime ore di giovedì 12 marzo. Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che il personale militare italiano si trovava nei bunker al momento dell'impatto e che nessuno è rimasto ferito. Maggiori dettagli sull'attacco sono attesi nelle prossime ore.
Il ministero degli Esteri iraniano ha confermato il ferimento della nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, assicurando che le sue condizioni sono stabili. La CNN aveva riportato ieri che Khamenei aveva subito una frattura al piede e altre lievi ferite. L'episodio sarebbe avvenuto nel primo giorno di bombardamenti statunitensi e israeliani in Iran, che hanno causato la morte del padre Alì Khamenei e di sua moglie.
Informazioni di intelligence obsolete potrebbero aver portato gli Stati Uniti a lanciare un attacco missilistico mortale contro una scuola primaria femminile in Iran, causando la morte di oltre 165 persone, molti dei quali bambini. Lo rivelano funzionari statunitensi e una seconda fonte informata sui risultati di un'indagine preliminare. Il Comando Centrale USA si sarebbe basato su coordinate fornite dalla Defense Intelligence Agency, utilizzando dati datati, ha riportato il New York Times.
Informazioni di intelligence obsolete hanno probabilmente portato gli Stati Uniti a lanciare un attacco missilistico contro una scuola elementare in Iran, causando oltre 165 vittime, molti bambini. Lo rivela un funzionario statunitense e una fonte informata sui risultati di un'indagine preliminare dell'esercito americano. Il Comando Centrale USA avrebbe utilizzato coordinate fornite dalla Defense Intelligence Agency basate su dati superati. Inizialmente, il Presidente Trump aveva attribuito l'attacco all'Iran.
L'esercito israeliano sostiene che le sue forze, operanti nel Libano meridionale, abbiano distrutto siti di lancio e depositi di armi di Hezbollah. Lo ha dichiarato un portavoce militare, precisando che l'azione rientra in rappresaglie per precedenti attacchi transfrontalieri.
La base italiana a Erbil, Camp Singara, è stata colpita nella notte da un attacco aereo. Il colonnello Stefano Pizzotti, comandante del contingente, ha dichiarato a Sky Tg24 che il personale "è al sicuro nei bunker" e non ci sono stati feriti. L'attacco, avvenuto intorno all'una di notte ora locale, "ha causato alcuni danni a infrastrutture e materiali", ha aggiunto Pizzotti.
Il colonnello Stefano Pizzotti, comandante del contingente italiano a Erbil, Kurdistan iracheno, ha confermato che la base di Camp Singara è stata posta in stato di massima allerta. "Attorno alle 8:30 ora locale, l'allerta di coalizione per una minaccia aerea ha attivato le procedure di sicurezza," ha dichiarato a Sky Tg24. Un attacco aereo, la cui natura (drone o missile) è ancora da accertare, ha colpito la base causando danni alle infrastrutture ma nessun ferito tra il personale, protetto nei bunker.
Almeno 11 persone hanno perso la vita e oltre 30 sono rimaste ferite a seguito di bombardamenti israeliani a Beirut e dintorni. Otto decessi si sono verificati a Ramlet el-Baïda, sul lungomare della capitale, secondo il Ministero della Salute libanese. Un attacco con drone ha colpito un'auto in un'area rifugio per sfollati. Nel distretto di Aley, un doppio bombardamento ad Aramoun ha causato tre morti e il ferimento di un bambino, riporta L'Orient Le Jour.
L'Australia abbasserà temporaneamente gli standard di qualità del carburante, a causa delle interruzioni delle forniture petrolifere e dell'aumento dei prezzi globali. Lo ha dichiarato il ministro dell'Energia, Chris Bowen. La misura, che durerà 60 giorni, consentirà l'uso di carburante con un più elevato contenuto di zolfo, aumentando la disponibilità di circa 100 milioni di litri al mese per alleviare la pressione sulla fornitura. Canberra sta inoltre valutando un rilascio coordinato di petrolio con l'Agenzia Internazionale dell'Energia, ma Bowen ha specificato che le riserve resterebbero comunque destinate al mercato interno australiano.
L'intensificarsi degli attacchi iraniani e la sospensione delle scorte militari USA ai cargo petroliferi stanno aumentando il rischio di una chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando le implicazioni per la rotta energetica più importante al mondo.
L'incremento degli attacchi iraniani e la decisione statunitense di sospendere le scorte militari alle petroliere nello Stretto di Hormuz fanno temere una chiusura prolungata. Il blocco soffocherebbe le esportazioni attraverso la rotta energetica più cruciale al mondo, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. La situazione desta preoccupazione sui mercati internazionali.
Il Ministero degli Esteri thailandese ha convocato l'ambasciatore iraniano per discutere l'attacco di ieri alla nave Mayuree Naree, battente bandiera thailandese, nello Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia di stampa thailandese. Tre membri dell'equipaggio risultano dispersi e si ritiene siano intrappol nella sala macchine dell'unità navale.
L'esercito israeliano ha rilevato missili lanciati dall'Iran diretti verso il territorio israeliano. Le prime segnalazioni indicano un lancio simultaneo da più siti. Le difese aeree sono state attivate in tutto il paese.
L'esercito israeliano ha rilevato l'arrivo di missili lanciati dall'Iran diretti verso il territorio israeliano. I sistemi di difesa aerea sono impegnati nell'intercettazione, mentre i residenti nelle aree interessate hanno ricevuto allarmi sui cellulari.
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L'Iran è "vicino alla sconfitta", ha dichiarato Donald Trump al suo rientro a Washington da una visita in Ohio e Kentucky. Il presidente USA ha aggiunto: "Possiamo colpire aree di Teheran e altri posti. Se lo facessimo, sarebbe quasi impossibile per loro ricostruire il loro paese".
L'Iran è "vicino alla sconfitta", ha dichiarato Donald Trump atterrando vicino a Washington. "Questo non significa che ci fermeremo immediatamente, ma loro lo sono", ha aggiunto il Presidente degli Stati Uniti. Ha inoltre avvertito che gli USA potrebbero colpire Teheran e altre aree, rendendo la ricostruzione del Paese "quasi impossibile" per l'Iran.
I primi sei giorni di conflitto contro l'Iran sono costati agli Stati Uniti oltre 11,3 miliardi di dollari. Questo dato è stato riferito dal Pentagono al Congresso americano, prevedendo un notevole aumento e senza includere molte spese per il rafforzamento militare. Il Dipartimento di Stato ha approvato l'allocazione di 40 milioni di dollari dal budget di emergenza per finanziare i voli di evacuazione dei cittadini americani in Medio Oriente. Oltre 40.000 americani sono già stati rimpatriati dal 28 febbraio.
I primi sei giorni di conflitto contro l'Iran sono costati agli Stati Uniti oltre 11,3 miliardi di dollari. Lo ha comunicato il Pentagono al Congresso. La cifra, destinata a crescere, non include tutte le spese per il rafforzamento militare. Intanto, il Dipartimento di Stato ha approvato uno stanziamento di emergenza di 40 milioni di dollari per finanziare i voli di evacuazione dei cittadini americani in Medio Oriente. Sono oltre 40.000 gli statunitensi rimpatriati dal 28 febbraio; il Segretario di Stato Marco Rubio ha esonerato i cittadini dal rimborso dei costi di evacuazione.
Un drone ha innescato un "piccolo incendio" in un edificio residenziale a Dubai. I dettagli sull'accaduto sono ancora limitati. L'episodio ha generato preoccupazione tra i residenti, ma non si segnalano feriti gravi. Le autorità locali stanno indagando sulla natura e le cause dell'incidente.
Un attacco al porto di Bassora, in Iraq, ha causato un morto e portato alla sospensione delle operazioni in tutti i terminal petroliferi del Paese. Lo ha dichiarato Farhan al-Fartousi, direttore generale della Compagnia Generale dei Porti dell'Iraq, tramite l'agenzia di stampa statale. L'azione ha colpito una nave in un'area di trasferimento nel porto di Bassora, sul Golfo Persico.
Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato una raffica di missili contro una base dell'intelligence militare israeliana nei pressi di Tel Aviv. L'azione, secondo il gruppo filo-iraniano, è una rappresaglia per gli attacchi israeliani in Libano. Nel comunicato si specifica che l'obiettivo era la base di Glilot, quartier generale dell'Unità 8200.
Il sistema di difesa aerea sudcoreano Cheongung-II ha dimostrato efficacia contro i recenti attacchi aerei iraniani negli Emirati Arabi Uniti. Un parlamentare di Seul, Yu Yong-weon, membro del comitato di difesa nazionale, ha dichiarato che il sistema ha raggiunto un tasso di precisione del 96%. Si è trattato del suo primo impiego in combattimento.
"Hanno ucciso il nostro leader supremo, pensavate che saremmo rimasti inerti?". Lo ha dichiarato Esmail Baghaei, portavoce del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista rilasciata da Teheran. La dichiarazione segue giorni di attesa per una replica ufficiale.
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha diffuso un elenco di potenziali obiettivi ritenuti sensibili per Teheran. Tra questi figurano le sedi di giganti tecnologici come Amazon, Google, Microsoft e Nvidia, situate nei Paesi del Golfo e in Israele. "L'espansione della guerra regionale verso la guerra infrastrutturale sta ampliando la portata dei potenziali obiettivi iraniani", ha riportato Tasnim.
L'attacco a Erbil dimostra "quanto sia vicina questa guerra e rinnova la richiesta di un cessate il fuoco immediato". Lo ha dichiarato la segretaria del PD Elly Schlein a Rtl 102.5. Ha poi aggiunto che "questa è una guerra illegale, che non doveva iniziare", sollecitando il governo a spingere per una soluzione negoziale.
"Lo stretto è in ottime condizioni. Abbiamo messo fuori uso tutte le loro imbarcazioni". Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha così commentato la situazione nello Stretto di Hormuz, riferendosi alle imbarcazioni iraniane.
Le difese aeree saudite hanno intercettato e distrutto un drone carico di esplosivo lanciato dai ribelli Houthi dello Yemen. Il velivolo era diretto verso un'area residenziale di Abu Areesh, città nella provincia di Jazan, sud-ovest dell'Arabia Saudita. Lo riferiscono fonti della coalizione a guida saudita.
Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero "smantellare la capacità elettrica" dell'Iran in un'ora. Ha aggiunto che la ricostruzione richiederebbe circa 25 anni. L'obiettivo principale è impedire allo stato persiano di riarmarsi militarmente, ha precisato Trump.
Il portavoce delle Forze Armate iraniane ha definito "altamente sospetto" l'attacco di ieri al porto di Salalah, in Oman. Teheran ha avviato un'indagine, affermando che "la sicurezza nazionale e la sovranità della nazione amica dell'Oman sono rispettate dalle forze armate iraniane". Un drone aveva colpito gli impianti di stoccaggio petrolio, causando un incendio.
Hezbollah ha lanciato circa 200 razzi e droni verso il territorio israeliano, secondo fonti ufficiali citate da Ynet. Circa 80 di questi proiettili non hanno superato il confine con Israele.
Sette persone sono rimaste ferite, due in modo grave, in un attacco americano-israeliano contro una città industriale nella provincia iraniana di Arak. Lo riporta l'agenzia Mehr. Funzionari hanno dichiarato che l'attacco ha colpito sei "unità di produzione", aggiunge l'agenzia. Arak è un centro industriale che ospita anche un complesso nucleare già bersaglio di precedenti raid israeliani.
Un drone di fabbricazione iraniana si è schiantato contro un edificio residenziale in Kuwait, causando il ferimento di due persone. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa kuwaitiano, senza fornire ulteriori dettagli. L'incidente è avvenuto nel pomeriggio odierno.
Una nave portacontainer è stata colpita a circa 35 miglia nautiche a nord di Jebel Ali, negli Emirati Arabi Uniti. L'agenzia britannica Ukmto ha dichiarato che tutto l'equipaggio è al sicuro, nonostante sia scoppiato un incendio a bordo. Al momento non sono stati segnalati impatti ambientali significativi.
Le valutazioni dell'intelligence statunitense indicano che la leadership iraniana è ancora prevalentemente intatta e non rischia un crollo imminente. Lo riferisce Reuters, citando tre fonti a conoscenza della questione. Una fonte ha precisato che diversi rapporti di intelligence offrono "un'analisi coerente che il regime non è in pericolo" di cadere e "mantiene il controllo sulla popolazione iraniana". La valutazione più recente è stata completata negli ultimi giorni. Secondo Reuters, l'intelligence evidenzia la resilienza della leadership politica iraniana anche dopo l'uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei il 28 febbraio, primo giorno degli attacchi congiunti Usa-Israele. Un alto funzionario israeliano ha riconosciuto che non c'è certezza che il conflitto porterà al crollo del governo iraniano.
Le capacità militari e nucleari dell'Iran sono state "degradate in modo significativo". Lo ha affermato il presidente statunitense Donald Trump durante un comizio in Kentucky, rivolgendosi ai suoi sostenitori. La notizia è stata riportata dal Guardian.
Mojtaba Khamenei è stato designato come Guida Suprema dell'Iran, assumendo un ruolo chiave nella Repubblica Islamica. La nomina, con lo stesso cognome del predecessore, sembra rafforzare la stabilità del regime. La successione era attesa dopo la recente morte della precedente Guida suprema.
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L'Iraq ha sospeso le operazioni nei suoi porti petroliferi meridionali dopo l'attacco a due petroliere nel Golfo. Il Ministero del Petrolio ha dichiarato di voler valutare la situazione in seguito all'incidente avvenuto durante la notte al largo delle coste irachene. Gli attacchi potrebbero avere un impatto significativo sull'economia del paese.
La Bbc riporta che una serie di attacchi iraniani ha innescato incendi in diverse località del Golfo. Oltre alle petroliere bruciate vicino a Bassora, in Bahrein un grave incendio ha colpito serbatoi di petrolio e carburante vicino all'aeroporto internazionale. Le autorità hanno invitato i residenti a chiudere le finestre a causa del denso fumo.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha condannato l'attacco missilistico contro la base italiana a Erbil, nel Kurdistan iracheno. "Ho parlato con l'Ambasciatore d'Italia in Iraq," ha dichiarato Tajani su X, confermando che "i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker."
Il conflitto con l'Iran "finirà presto", ha ribadito il presidente statunitense Donald Trump, sottolinenando che "non è rimasto quasi nulla da colpire". Nonostante le sue dichiarazioni, il prezzo del petrolio Brent è salito ieri a quasi 100 dollari al barile (98,6 dollari alla chiusura della newsletter). Le incertezze persistono nel mercato, anche a fronte delle azioni dell'International Energy Agency (IEA).
Sei linee di trasmissione elettrica in Kuwait sono andate fuori servizio dopo che detriti di droni intercettati sono caduti sulle infrastrutture. Lo ha dichiarato il ministero dell'Elettricità del Paese. Nonostante l'incidente, le autorità hanno precisato che la fornitura complessiva di elettricità e acqua rimane stabile a livello nazionale.
Il gruppo armato libanese ha dichiarato di aver compiuto diversi attacchi contro città e basi israeliane durante la notte. Tra questi, un attacco con droni contro la caserma di Ya'ara nel nord e attacchi missilistici contro la base di Beit Lid, la base di Glilot vicino a Tel Aviv e quella di Atlit vicino ad Haifa. Hezbollah ha fornito dettagli sulle operazioni.
Si registra una significativa escalation sulla costa meridionale dell'Iraq. Le autorità hanno riferito che le navi colpite nella provincia di Bassora stavano effettuando un trasferimento ship-to-ship, costringendo l'Iraq a sospendere temporaneamente le operazioni nei terminal petroliferi per valutare la situazione. Non è ancora chiaro cosa abbia colpito le imbarcazioni: missile, drone aereo o navale. Le autorità stanno indagando. Il porto è vitale per l'Iraq, da cui proviene la maggior parte delle esportazioni petrolifere del paese. Il Ministero del Petrolio iracheno ha dichiarato che qualsiasi attacco alle navi minaccia l'economia nazionale e la libertà di navigazione marittima. L'Iraq dipende fortemente dai proventi petroliferi per finanziare lo stato; un'interruzione prolungata potrebbe avere gravi conseguenze economiche.
Un missile ha colpito la base italiana di Erbil, in Iraq, alle 12:45 ora italiana. Lo ha confermato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, tramite un tweet. Il personale italiano è al sicuro nel bunker, senza riportare feriti. L'attacco si inserisce nel contesto delle azioni di ritorsione iraniane contro le basi statunitensi nella regione. Media locali avevano segnalato precedenti attacchi verso altre installazioni straniere nella zona.
Da Doha, in Qatar, si registra un momento estremamente delicato per i leader degli stati arabi del Golfo. Finora hanno reagito agli eventi, ma senza unirsi direttamente al conflitto. Si tratta di un equilibrio complesso, tra la necessità di mantenere la sicurezza statale, chiedere rispetto per la propria sovranità e cercare di evitare ulteriori escalation. I colloqui tra loro si sono intensificati dall'inizio del conflitto, con l'obiettivo di prevenire un ulteriore deterioramento. Hanno esercitato pressioni sugli Stati Uniti per evitare uno scontro con l'Iran e su Teheran per scongiurare ritorsioni. Ora si trovano al centro della crisi, potendo solo reagire alle azioni di Iran, Israele e Stati Uniti.
Da Doha, in Qatar, si registra un momento molto delicato per i leader degli stati arabi del Golfo. Finora hanno reagito in modo passivo, senza però unirsi al conflitto. Si tratta di un equilibrio precario tra il mantenimento della sicurezza statale, la richiesta di rispetto della sovranità e gli sforzi per evitare un'ulteriore escalation. I leader si sono confrontati strettamente da prima dell'inizio della guerra, cercando di prevenire gli eventi attuali. Hanno fatto pressioni sugli Stati Uniti per evitare un conflitto con l'Iran e su Teheran per scongiurare una simile rappresaglia. Ora si trovano nel mezzo degli eventi e possono solo reagire alle azioni di Iran, Israele e Stati Uniti.
Il Ministero del Petrolio iracheno ha espresso preoccupazione per gli attacchi alle petroliere nel Golfo, chiedendo la "protezione delle rotte marittime". "La sicurezza della navigazione e delle linee di approvvigionamento energetico deve rimanere separata da conflitti e rivalità regionali", ha dichiarato il ministero in un comunicato diffuso dall'Iraq News Agency. Le dichiarazioni giungono dopo i gravi attacchi notturni che hanno incendiato due petroliere al largo delle coste irachene.
L'intensificarsi degli attacchi iraniani e la sospensione delle scorte militari statunitensi per le petroliere stanno aumentando la prospettiva di una chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal. Questa situazione potrebbe soffocare le esportazioni attraverso la rotta energetica più importante al mondo.
Raid israeliani hanno causato almeno 11 morti e oltre 30 feriti in Libano, colpendo il sud e la capitale. A Ramlet el-Baïda, sul lungomare di Beirut, otto persone sono decedute in un attacco, riferisce il Ministero della Salute libanese. Questa zona accoglie migliaia di sfollati dal sud del Paese.
Il ministero degli Esteri thailandese ha convocato l'ambasciatore iraniano per discutere l'attacco di ieri alla nave Mayuree Naree, battente bandiera thailandese, nello Stretto di Hormuz. Tre membri dell'equipaggio risultano dispersi, presumibilmente intrappolati nella sala macchine, secondo la Thai News Agency.
Tre persone sono rimaste uccise e un bambino ferito in un attacco israeliano ad Aramoun, città sulle colline a circa 10 km a sud di Beirut. Lo ha riferito il Ministero della Sanità libanese, precisando che si tratta di un bilancio iniziale e provvisorio, come riportato dall'Agenzia Nazionale di Stampa libanese. In precedenza, il ministero aveva dichiarato che otto persone erano morte e 31 ferite in un altro raid israeliano nella zona di Ramlet al-Baida, sul lungomare della capitale libanese.
Il ministero della Salute libanese ha confermato tre morti e un bambino ferito in un attacco israeliano ad Aramoun. La città si trova sulle colline che sovrastano Beirut, a circa 10 chilometri dalla capitale. Secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese, il bilancio è ancora provvisorio. In precedenza, un altro raid israeliano nella zona di Ramlet al-Baida, sul lungomare di Beirut, aveva causato otto vittime e 31 feriti, secondo quanto riferito dal ministero.
Il Golfo mostra due chiari segnali: l'Iran mantiene le promesse belliche e ha riorganizzato il suo dispositivo militare. Non sono sorprese, ma conferme di una situazione già prevista. Il conflitto continua, con esiti ancora incerti.
Il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha dichiarato di aver "intercettato e distrutto" un drone diretto verso il giacimento petrolifero di Shaybah, nel deserto. Lo ha reso noto un comunicato ufficiale diffuso poco fa.
Esperti di intelligence suggeriscono che l'Iran potrebbe utilizzare un sistema di navigazione satellitare cinese per colpire obiettivi in Israele e strutture militari statunitensi in Medio Oriente. Alain Juillet, ex direttore dell'intelligence estera francese, ha dichiarato al podcast Tocsin questa settimana che l'Iran potrebbe aver avuto accesso al sistema BeiDou. La precisione degli attacchi iraniani è notevolmente aumentata dopo il conflitto di giugno con Israele.
L'Iran potrebbe utilizzare un sistema di navigazione satellitare cinese per colpire obiettivi in Israele e basi militari statunitensi in Medio Oriente. Alain Juillet, già direttore dei servizi segreti esteri francesi, ha dichiarato al podcast Tocsin che l'Iran potrebbe aver avuto accesso al sistema BeiDou. La precisione dei raid iraniani è aumentata notevolmente dalla guerra di giugno di 12 giorni con Israele.
Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato missili contro una base dell'intelligence militare israeliana, in risposta agli attacchi israeliani in Libano. Il gruppo ha affermato in un comunicato di aver colpito la base di Glilot, quartier generale dell'Unità 8200, nella periferia di Tel Aviv, con una raffica di missili.
In Iran si contano almeno 1.255 morti e oltre 12.000 feriti dalla ripresa delle ostilità. Israele ha registrato 14 vittime. In Libano i decessi sono 634 e più di 1.500 i feriti.
Il presidente iraniano Pezeshkian, in un post su X di ieri, ha delineato le condizioni per porre fine al conflitto. Ha citato la necessità del "riconoscimento dei diritti inalienabili dell'Iran" e il "pagamento di risarcimenti". Richiede inoltre un "fermo impegno internazionale" per prevenire future aggressioni.
Il costo del Brent del Mare del Nord ha superato i 100 dollari al barile nelle ultime ore. Il benchmark globale ha registrato un incremento, nonostante le recenti manovre strategiche di alcuni Paesi volte a stabilizzare il mercato. Questo aumento riflette le continue tensioni geopolitiche globali, che influenzano la percezione di offerta e domanda.
Una base militare italiana a Erbil, nel Kurdistan iracheno, è stata colpita nella notte da un missile. Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha confermato che non vi sono stati feriti tra il personale italiano. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rassicurato, dopo un colloquio con l'ambasciatore italiano in Iraq, che tutti i militari sono al sicuro in un bunker. Non è ancora chiaro se l'attacco fosse diretto specificamente contro la guarnigione italiana o l'intero complesso ospitante altre forze internazionali.
Un raid aereo israeliano ha colpito il lungomare di Beirut, provocando la morte di 8 persone e il ferimento di altre 31. Fonti mediche locali hanno confermato il bilancio delle vittime nella capitale libanese. I soccorsi sono ancora in corso sul luogo dell'attacco.
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Il prezzo del petrolio è risalito verso i 100 dollari al barile (Brent a 98,6 dollari) nonostante le recenti dichiarazioni di Donald Trump, che aveva ipotizzato una rapida conclusione del conflitto con l'Iran. L'International Energy Agency (IEA) ha deciso all'unanimità di rilasciare 400 milioni di barili dalle riserve strategiche per stabilizzare il mercato. La maggior parte del rilascio, circa il 70%, proviene dagli Stati del G7.
Sette persone sono rimaste ferite, due in gravi condizioni, in un attacco contro una zona industriale nella provincia iraniana di Arak. Lo riporta l'agenzia Mehr, citando funzionari iraniani. Colpite sei "unità di produzione". Arak è una città industriale e sede di un complesso nucleare già bersaglio di precedenti attacchi israeliani.
I prezzi del petrolio hanno un effetto a catena sull'economia, incidendo sul costo dell'energia e delle materie prime per la produzione di plastiche, prodotti chimici e farmaci. Dall'inizio del conflitto, il Brent è salito di oltre il 35%. L'FMI stima che ogni aumento del 10% sostenuto per un anno porti a un incremento dello 0,4% nell'inflazione globale.
I prezzi del petrolio hanno un effetto a catena sull'economia, incidendo sui costi di energia e materie prime usate per plastica, prodotti chimici, fertilizzanti e farmaci. Dall'inizio del conflitto, il Brent è salito di oltre il 35%. L'FMI stima che per ogni aumento del 10% del prezzo del petrolio, l'inflazione globale cresca dello 0,4%.
Ieri sera, intorno alle 20:00 (18:00 GMT), Hezbollah ha lanciato un centinaio di razzi nel nord di Israele, in un attacco coordinato con l'Iran. È stato il più grande lancio dall'inizio del conflitto e, secondo Channel 14 israeliano, è stato un miracolo che nessuno sia rimasto ferito, nonostante alcuni danni segnalati. Gli attacchi hanno costretto centinaia di migliaia di israeliani a cercare riparo. Dopo quasi due settimane di confronto, i funzionari israeliani sembrano ridimensionare gli obiettivi iniziali della guerra, che includevano il cambio di regime e l'eliminazione della minaccia iraniana. Ora l'attenzione pare concentrarsi principalmente sull'eliminazione della minaccia rappresentata da Iran e Hezbollah.
Ieri sera, intorno alle 20:00 (18:00 GMT), Hezbollah ha lanciato un centinaio di razzi contro il nord di Israele, in un attacco coordinato con l'Iran. Si tratta del più grande lancio dall'inizio del conflitto. Secondo Channel 14 israeliano, è stato un miracolo che nessuno sia rimasto ferito. Alcuni funzionari hanno riportato danni, ma le informazioni a riguardo sono generalmente molto limitate. Gli attacchi hanno costretto centinaia di migliaia di israeliani nei rifugi, questione che il governo israeliano sta gestendo con cautela. Mentre ci avviciniamo alla fine della seconda settimana di confronto, i funzionari israeliani sembrano voler ridimensionare gli obiettivi iniziali della guerra, che includevano il cambio di regime e l'eliminazione della minaccia iraniana. Ora l'attenzione pare concentrarsi sull'eliminazione della minaccia rappresentata da Iran e Hezbollah.
Il conflitto ha causato un elevato numero di vittime in diverse nazioni coinvolte direttamente o indirettamente. In Iran si registrano almeno 1.255 morti e oltre 12.000 feriti, mentre in Israele i decessi sono 14. In Libano, le vittime sono 634 e i feriti più di 1.500. Gli Stati Uniti piangono sette membri del servizio, e il Kuwait sei persone, tra cui due soldati, due guardie di frontiera e due civili, compresa una bambina di 11 anni. Negli Emirati Arabi Uniti si contano sei morti, quattro civili e due militari. L'Arabia Saudita ha registrato due vittime civili, il Bahrain due e l'Oman un marittimo. Il Qatar ha riportato 16 feriti. In Iraq, le vittime sono 26, tra cui 21 combattenti di fazioni armate filo-iraniane, almeno tre combattenti curdi iraniani, una guardia aeroportuale a Erbil e un civile vicino a Baghdad.
Mentre la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran si avvia alla seconda settimana, un attacco specifico emerge come l'incidente più sanguinoso del conflitto finora. Il 28 febbraio, durante le prime ore dell'assalto all'Iran, un missile ha colpito una scuola femminile nel sud dell'Iran, uccidendo oltre 170 persone, la maggior parte delle quali studentesse. Da allora, Israele e gli Stati Uniti hanno cercato di prendere le distanze dall'attacco, anche se le prove indicano la responsabilità statunitense nell'accaduto.
Ieri sera, alle 20:00 (18:00 GMT), Hezbollah ha lanciato un centinaio di razzi sul nord di Israele, il più grande attacco dall'inizio del conflitto. Nessuna vittima riportata, secondo Channel 14 israeliano, sebbene alcuni funzionari abbiano segnalato danni. L'attacco ha costretto centinaia di migliaia di israeliani nei rifugi. Dopo quasi due settimane, Israele sembra ridimensionare gli obiettivi iniziali, concentrandosi ora sull'eliminazione della minaccia di Iran e Hezbollah, piuttosto che sul cambio di regime.
Mentre la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran si avvicina alla seconda settimana, un attacco specifico emerge come l'incidente più sanguinoso del conflitto finora. Il 28 febbraio, nelle ore iniziali dell'assalto all'Iran, un missile ha colpito una scuola femminile nell'Iran meridionale, uccidendo oltre 170 persone, la maggior parte delle quali studentesse. Da allora, Israele e Stati Uniti hanno cercato di prendere le distanze dall'attacco, anche se le prove indicano la responsabilità degli USA.
Una densa colonna di fumo si è levata sabato sera nella periferia di Teheran, a seguito di un attacco israelo-statunitense contro impianti petroliferi. Si teme ora una grave contaminazione dell'aria, del suolo e dell'acqua, con potenziali effetti a lungo termine per i circa 14 milioni di residenti della capitale iraniana. Esplosioni sono state segnalate anche in altre città, tra cui un complesso industriale a sud di Teheran, Isfahan, Kashan, Ahvaz e Saqez.
Il 28 febbraio, un missile ha colpito una scuola femminile nel sud dell'Iran, causando oltre 170 vittime, perlopiù studentesse. L'attacco è avvenuto nelle prime ore dell'offensiva congiunta USA-Israele contro l'Iran, e rimane l'episodio più sanguinoso del conflitto. Sebbene Washington e Tel Aviv abbiano preso le distanze, emergono indicazioni di una responsabilità statunitense.
Una densa coltre di fumo aleggia su Teheran in seguito all'attacco israeliano-statunitense di sabato contro impianti petroliferi alla periferia della capitale. Giungono ora diverse segnalazioni di contaminazione atmosferica, oltre che del suolo e dell'acqua, con potenziali impatti a lungo termine per i circa 14 milioni di residenti. Si riportano anche esplosioni in diverse città oltre alla capitale, tra cui un complesso industriale a sud di Teheran, e poi Isfahan, Kashan, Ahvaz e Saqez. Dall'inizio del conflitto, oltre 200 città sono state colpite da Israele e Stati Uniti, con più di 1.300 vittime e un bilancio destinato a salire. La situazione non mostra segnali di de-escalation, con l'IRGC che ha annunciato una "quarantesima ondata di attacchi di rappresaglia". Un funzionario della sicurezza iraniana ha inoltre dichiarato ieri sera che la guerra regionale entrerà presto in una "nuova fase", menzionando lo Stretto di Hormuz.
Citibank ha annunciato la chiusura di tutte le sue filiali negli Emirati Arabi Uniti, eccetto una, come riportato dall'agenzia Associated Press. La decisione segue la minaccia dell'Iran di colpire istituzioni finanziarie nella regione. Citibank ha motivato la scelta con la "situazione in evoluzione nel Paese", senza fornire ulteriori dettagli. L'agenzia Reuters, citando un memorandum interno, ha riferito che Citibank ha chiesto al proprio personale di evacuare gli uffici nel Dubai International Financial Centre (DIFC) e nel quartiere Oud Metha di Dubai, e di lavorare da casa a tempo indeterminato. Anche Standard Chartered avrebbe iniziato a evacuare i suoi uffici a Dubai. Queste mosse giungono dopo che l'Iran ha dichiarato di voler colpire interessi economici e bancari legati a Stati Uniti e Israele nella regione, a seguito di un attacco a una banca iraniana. Separatamente, HSBC ha chiuso tutte le filiali in Qatar fino a nuovo avviso, secondo una comunicazione ai clienti, per garantire la sicurezza del personale e dei correntisti.
Almeno otto persone sono morte e 31 sono rimaste ferite in un raid aereo israeliano sul quartiere di Ramlet al-Baida, a Beirut, secondo il Ministero della Salute libanese. I corpi delle vittime sono stati trovati martedì 12 marzo 2026. Il ministero ha fornito cifre iniziali, avvertendo che il bilancio potrebbe aggravarsi nelle prossime ore. Le forze armate israeliane, in una dichiarazione su X, hanno confermato una "serie di attacchi" contro "infrastrutture di Hezbollah" nel Libano meridionale e a Beirut. L'operazione ha mirato a tunnel, lanciamissili e depositi di armi, hanno precisato i militari. Hezbollah aveva lanciato 100 razzi contro il nord di Israele martedì mattina.
L'Iraq ha sospeso le operazioni nel suo principale porto petrolifero dopo che due petroliere sono state colpite e incendiate al largo delle coste, causando almeno un morto tra l'equipaggio. Il Ministero del Petrolio iracheno ha annunciato la chiusura del porto meridionale di Bassora, da cui transita circa il 90% delle esportazioni petrolifere del paese, in seguito agli attacchi. La mossa arriva mentre l'Iraq è già impegnato nella ripresa dalla pandemia di COVID-19 e dal calo dei prezzi del greggio. "La sicurezza della navigazione e delle rotte marittime internazionali deve rimanere separata dai conflitti regionali", ha dichiarato il ministero in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa irachena.
Un attacco israelo-americano ha colpito un'area industriale a Robat Karim, circa 27 km a sud-ovest di Teheran, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Mehr. Il vicegovernatore della città ha dichiarato che un magazzino abbandonato era tra gli obiettivi colpiti.
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Il conflitto è entrato in una fase di marcata escalation. A Ramlet al-Baida, lungomare nel cuore di Beirut, un'auto è stata colpita stamane da un apparente drone israeliano. La gente si è radunata attorno al veicolo, poi un altro attacco. Molti sfollati dormono nelle auto e nelle tende. Non è stato l'unico attacco: anche i sobborghi meridionali di Beirut sono stati bombardati intensamente, con altre incursioni nel sud e nell'est del paese. Il bilancio delle vittime sale. È chiaro che il conflitto è entrato in una nuova fase.
Un attacco USA-Israele ha colpito un'area industriale a Rabat Karim, circa 27 km a sud-ovest di Teheran, secondo quanto riporta l'agenzia Mehr. Il vice governatore della città ha dichiarato che un magazzino abbandonato era tra gli obiettivi del raid.
Il Ministero dell'Interno del Bahrein ha diffuso filmati di un vasto incendio divampato in un deposito di carburante, in seguito a un attacco iraniano. Il Bahrein, che ospita la Quinta Flotta della Marina statunitense, è stato ripetutamente preso di mira nel contesto della guerra tra Stati Uniti e Israele. Il video mostra le fiamme e il fumo denso che si innalzano dalla struttura colpita.
Razzi lanciati dall'Iran verso Israele sono stati rilevati in direzione delle Alture del Golan, della Baia di Haifa e di aree nel nord del Paese, ha dichiarato il Comando del Fronte Interno israeliano. Le sirene hanno suonato al rilevamento dei missili in avvicinamento. I media israeliani riferiscono che i proiettili sono caduti in aree aperte senza causare danni.
Il ministro australiano dell'Energia, Chris Bowen, ha annunciato che carburante con un maggiore contenuto di zolfo sarà ammesso sul mercato per i prossimi 60 giorni, allo scopo di alleviare le preoccupazioni sull'approvvigionamento. Bowen ha dichiarato che la modifica aumenterà l'offerta interna di benzina di 100 milioni di litri al mese, mirando alle regioni con carenze segnalate. "Sebbene il consumo di carburante australiano non sia cambiato, questo aiuterà ad alleviare la pressione sulle catene di distribuzione interrotte dalla domanda elevata", ha detto Bowen in una dichiarazione.
A Ramlet al-Baida, Beirut, una vettura è stata colpita oggi da un presunto drone israeliano, seguito da un secondo attacco in mezzo alla folla. Molti residenti dormono in auto o tende. I sobborghi meridionali di Beirut sono stati intensamente bombardati, con attacchi anche a sud e est. Il bilancio delle vittime sta aumentando e il conflitto è chiaramente entrato in una nuova fase.
Un raid israeliano ha colpito il lungomare di Beirut, causando la morte di almeno otto persone e il ferimento di altre 31. Le esplosioni hanno provocato danni estesi lungo la costa. Le autorità locali hanno avviato i soccorsi sul posto.
Le operazioni militari dei primi sei giorni contro l'Iran hanno un costo stimato superiore agli 11,3 miliardi di dollari. Lo ha dichiarato il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti durante un'audizione a porte chiuse al Senato federale. Un portavoce del Dipartimento ha precisato che il costo totale dell'operazione "Furia Epica" sarà definito solo alla fine della missione. Secondo il Centcom (Comando Centrale degli Stati Uniti), dall'inizio del conflitto sono stati colpiti oltre 5.500 obiettivi in Iran e danneggiate o affondate più di 60 navi iraniane. Questi dati emergono mentre il Congresso discute un possibile nuovo pacchetto di finanziamenti straordinari.
L'adozione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU che condanna gli attacchi iraniani nel Golfo non ha sorpreso la leadership locale. Fin dal primo giorno, Teheran ha accusato la comunità internazionale di doppi standard, non essendoci stata analoga mobilitazione quando Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran, uccidendo leader politici e militari. La leadership iraniana è critica verso l'approccio di ONU e altri paesi riguardo al conflitto, per questo c'è poco spazio per discorsi di pace o riconciliazione. Fa eccezione il presidente Masoud Pezeshkian, che negli ultimi giorni ha parlato con il presidente russo, il premier pakistano e il sultano dell'Oman. Pezeshkian è l'unica voce che menziona la possibilità di riprendere i negoziati, indicando tre condizioni per la fine del conflitto: riconoscimento dei diritti sovrani dell'Iran, risarcimenti per le distruzioni subite.
L'adozione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU che condanna gli attacchi iraniani non sorprende la leadership di Teheran, che accusa la comunità internazionale di doppi standard. Nonostante il malcontento generale verso l'approccio ONU, il presidente Masoud Pezeshkian è l'unica voce che propone un ritorno ai negoziati. Pezeshkian ha parlato con i leader di Russia, Pakistan e Oman, indicando tre condizioni per la fine del conflitto: riconoscimento dei diritti sovrani dell'Iran e riparazioni.
Il prezzo del Brent, riferimento globale per il petrolio, ha superato i 100 dollari al barile. Questo rialzo si verifica nonostante la vendita di ingenti scorte strategiche, decisa per prevenire una carenza globale. Alle 03:00 GMT, il Brent segnava 100,50 dollari, con un aumento del 9,3%, mentre il WTI USA toccava i 94,92 dollari (+8,8%), secondo dati AFP. L'intervento dell'Agenzia Internazionale dell'Energia non ha rassicurato gli investitori sulle forniture, interrotte dal conflitto in Medio Oriente. Fatih Birol, direttore esecutivo dell'agenzia, ha annunciato che i paesi membri metteranno a disposizione 400 milioni di barili per compensare la perdita dovuta alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
Il prezzo del petrolio Brent ha superato i 100 dollari al barile, nonostante il rilascio di significative scorte strategiche internazionali. Alle 03:00 GMT, il Brent è salito del 9.3% a 100.50 dollari, mentre il WTI statunitense ha raggiunto i 94.92 dollari, con un aumento dell'8.8%. L'intervento dei paesi membri dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) non è bastato a tranquillizzare i mercati sui rischi di interruzione delle forniture a causa della crisi nel Medio Oriente.
Il Brent del Mare del Nord ha superato i 100 dollari al barile, nonostante il rilascio di significative riserve strategiche. Alle 03:00 GMT, il Brent è salito del 9,3% a 100,50 dollari, mentre il WTI ha raggiunto i 94,92 dollari, con un incremento dell'8,8%, secondo quanto diffuso dall'Afp. Le misure adottate dai paesi dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE) non sono riuscite a calmare i mercati. Fatih Birol, Direttore Esecutivo dell'AIE, ha confermato che 400 milioni di barili saranno immessi per compensare le interruzioni di approvvigionamento dovute alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
Funzionari del Pentagono hanno stimato il costo dei primi sei giorni di conflitto a oltre 11,3 miliardi di dollari, secondo quanto riferito dai media statunitensi. Tale stima è stata presentata ai legislatori durante un briefing a porte chiuse martedì, come riportano The New York Times e NBC News, citando fonti anonime. I rapporti indicano che la cifra reale sarà significativamente più alta, poiché l'attuale stima non include altri costi associati al conflitto, come l'accumulo di equipaggiamento militare e personale prima degli attacchi iniziali.
Il Dipartimento della Difesa statunitense ha stimato in oltre 11.3 miliardi di dollari i costi delle prime sei giornate di operazioni militari contro l'Iran. Il dato è emerso durante un'audizione a porte chiuse al Senato federale. Secondo il Comando Centrale (Centcom), le forze armate statunitensi hanno colpito più di 5.500 obiettivi in Iran e danneggiato oltre 60 navi iraniane dall'inizio del conflitto.
Il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF) ha lanciato l'allarme: la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran sta creando una situazione "catastrofica" per milioni di bambini. Dal 28 febbraio, oltre 1.100 minori sono stati feriti o uccisi. Tra questi, 200 bambini in Iran, 91 in Libano, quattro in Israele e uno in Kuwait, secondo il comunicato dell'agenzia, che prevede un aumento dei numeri.
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Durante una riunione di gabinetto, il Primo Ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha esortato a rafforzare la capacità del Paese di resistere alle "difficoltà", mentre la guerra USA-Israele contro l'Iran imperversa.
Il Ministero dell'Interno del Bahrein ha arrestato quattro cittadini con l'accusa di spionaggio per il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane. I fermati, di età compresa tra 22 e 36 anni, avrebbero fotografato siti sensibili; un quinto sospettato è latitante all'estero. Le indagini indicano che le informazioni sarebbero state trasmesse all'IRGC tramite software crittografato.
L'UNICEF denuncia una situazione "catastrofica" per milioni di bambini in Medio Oriente a causa dell'intensificarsi del conflitto. Dal 28 febbraio, più di millecento minori sono stati feriti o uccisi, inclusi circa duecento bambini in Iran e novantuno in Libano. L'agenzia ONU avverte che le cifre aumenteranno, sottolineando anche milioni di bambini senza scuola e centinaia di migliaia sfollati.
Le difese aeree saudite hanno abbattuto un drone "ostile" che tentava di avvicinarsi al quartiere diplomatico di Riyadh. Il Ministero della Difesa ha anche riferito l'intercettazione di altri due droni diretti verso il giacimento petrolifero di Shaybah.
Il portavoce del Ministero della Difesa kuwaitiano ha dichiarato che le difese aeree hanno "intercettato numerosi droni ostili". I velivoli hanno violato lo spazio aereo del Kuwait settentrionale all'alba di oggi, secondo una nota diffusa su X.
Il Ministero della Sanità Pubblica libanese ha aggiornato a otto il numero dei morti per l'attacco aereo israeliano nell'area di Ramlet al-Baida. I feriti sono trentuno.
Il Ministero degli Esteri svizzero ha annunciato la chiusura temporanea dell'ambasciata a Teheran "in considerazione della guerra in Medio Oriente e del crescente rischio per la sicurezza". L'ambasciatore svizzero e cinque membri del personale hanno lasciato l'Iran via terra l'11 marzo e sono ora al sicuro fuori dal Paese.
Le principali borse asiatiche registrano perdite. Tokyo ha chiuso in calo dell'1,2% a 54.355 punti, mentre l'indice australiano S&P/ASX cede l'1,35% a 8.625 punti. Il Klci malese perde lo 0,8%, e il Kospi coreano segna un ribasso più contenuto dello 0,05%, influenzato dalle preoccupazioni per un conflitto prolungato in Medio Oriente.
Il Ministero dell'Interno del Bahrain ha esortato residenti e cittadini di Hidd, Arad, Qalali e Samaheej a "rimanere nelle proprie abitazioni, chiudere finestre e aperture di ventilazione". La misura è stata presa come "precauzione contro i potenziali effetti del fumo" derivante dall'incendio nella provincia di Muharraq. Il Bahrain ha precedentemente annunciato di aver risposto a un attacco iraniano contro i serbatoi di carburante nell'area.
Il comando militare israeliano ha comunicato su X che "missili sono stati lanciati dall'Iran" verso il territorio israeliano "poco fa". I sistemi di difesa di Israele stanno "operando per intercettare la minaccia", si legge nella nota. Il Comando del Fronte Interno ha invitato la popolazione a raggiungere i rifugi e a rimanervi fino a cessato pericolo.
Il Ministero degli Affari Esteri del Qatar ha condannato con fermezza "l'attacco iraniano" al porto di Salalah, in Oman. Un raid aereo ha colpito l'infrastruttura portuale strategica nella notte. Doha esprime profonda preoccupazione per l'escalation nella regione.
Il Ministero degli Esteri del Qatar ha condannato con fermezza l'"attacco di droni iraniani contro il porto di Salalah, nel Sultanato dell'Oman". L'attacco ha causato danni a diversi serbatoi di carburante, ed è stato definito una "palese aggressione" e una "violazione flagrante del diritto internazionale", oltre che una "pericolosa escalation". Il Ministero ha sottolineato che l'attacco giunge dopo "gli instancabili sforzi per allentare le tensioni nella regione", definendolo un "attacco inaccettabile" al suo ruolo di mediatore. Il Qatar ha ribadito piena solidarietà all'Oman e sostegno a tutte le misure "per preservare la sua sovranità, sicurezza e stabilità".
Le principali Borse asiatiche registrano un andamento negativo. L'indice Nikkei di Tokyo ha chiuso con un ribasso dell'1,2% a 54.355 punti. Anche il mercato australiano segna una flessione, proseguendo il trend ribassista.
L'ambasciatore iraniano all'ONU, Amir Saeid Iravani, ha condannato fermamente la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, definendola politicamente motivata e parziale. Ha ribadito il diritto dell'Iran all'autodifesa, accusando il Consiglio di non aver affrontato le cause profonde del conflitto.
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L'esercito israeliano ha annunciato di aver colpito dieci obiettivi di Hezbollah nel sud di Beirut, inclusi un quartier generale dei servizi segreti e centri di comando. L'operazione segue le rivendicazioni di attacchi congiunti da parte di Hezbollah e Iran contro Israele. Nelle ultime ore, l'Idf ha condotto una "vasta ondata di attacchi" contro infrastrutture terroristiche di Hezbollah in Libano, precisando di aver bersagliato "decine di lanciatori" oltre a siti di intelligence nel sud di Beirut.
L'esercito israeliano ha annunciato di aver colpito dieci obiettivi di Hezbollah nel sud di Beirut, tra cui un quartier generale dell'intelligence e centri di comando. L'azione segue rivendicazioni di attacchi congiunti da parte di Hezbollah e Iran contro Israele. Le Idf hanno dichiarato di aver avviato una "vasta ondata di attacchi" contro infrastrutture terroristiche di Hezbollah in Libano, colpendo "decine di lanciatori" e siti nel sud della capitale.
L'Iran è "vicino alla sconfitta", ha annunciato il presidente statunitense Donald Trump. Parlando con i giornalisti a Washington, dopo essere tornato dal Kentucky, Trump ha aggiunto: "Potrei distruggere tutte le infrastrutture, le linee elettriche" dell'Iran, ma "non voglio farlo". Il presidente ha poi precisato che "ci vorrebbero 25 anni per ricostruire tutto", assumendo una posizione diversa rispetto a Israele.
L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) ha espresso profonda preoccupazione per l'escalation del conflitto e le sue potenziali implicazioni sulle strutture nucleari nella regione. Il Direttore Generale Rafael Grossi ha esortato tutte le parti alla massima moderazione, evitando azioni che possano compromettere la sicurezza nucleare.
L'Iran è "vicino alla sconfitta", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ai giornalisti a Washington, Trump ha aggiunto: "Potrei distruggere tutte le infrastrutture, le linee elettriche" dell'Iran, ma "non voglio farlo". Il presidente ha specificato che la ricostruzione richiederebbe 25 anni, adottando una posizione che sembrava distanziarsi da quella israeliana.
Donald Trump ha reiterato che lo stretto di Hormuz è sicuro. "È in ottima forma, abbiamo distrutto tutte le navi", ha affermato il presidente americano. Le dichiarazioni sono state rilasciate ai giornalisti a Washington, al rientro da un viaggio in Kentucky.
"Finora non abbiamo avuto notizie negative", ha dichiarato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani a Rete 4, commentando l'attacco a Erbil, confermato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto. Tajani ha rassicurato che "tutti i nostri militari sono al sicuro nei bunker" e ha descritto la situazione come "pericolosa", pur non essendo ancora chiara la natura dell'attacco, se diretto contro il contingente italiano o altri reparti presenti, come quelli americani, o se sia stato un missile iraniano o lanciato da milizie filo-iraniane.
Un drone ha attaccato un edificio a Dubai, provocando un incendio. La televisione di Stato iraniana, citata dall'Afp, ha riferito che l'incendio ha interessato una delle torri, utilizzata come nascondiglio per soldati americani. Le autorità dell'emirato avevano precedentemente segnalato la caduta di un drone vicino al quartiere di Dubai Creek Harbour.
Gli Stati Uniti preleveranno 172 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche nazionali. La misura è volta a contenere l'aumento del costo della benzina, come annunciato dal Dipartimento dell'Energia. Il provvedimento segue la posizione di Donald Trump, che aveva preannunciato un utilizzo delle riserve.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito "inaccettabile" l'attacco missilistico contro la base italiana a Erbil. "Dobbiamo valutare bene quanto accaduto prima di decidere i passi da compiere", ha dichiarato a RealPolitik su Rete 4. Il ministro ha sottolineato la necessità di un accertamento chiaro prima di identificare i responsabili.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito "inaccettabile" l'attacco missilistico alla base italiana di Erbil. Ha precisato che prima di attribuire responsabilità saranno necessari accertamenti approfonditi. Tajani ha rilasciato le dichiarazioni a Rete 4, durante la trasmissione RealPolitik.
L'aeronautica militare israeliana ha lanciato una nuova e vasta ondata di attacchi aerei su Teheran. Lo ha annunciato l'Idf, come riportato dal Times of Israel. L'esercito dichiara che gli attacchi sono diretti contro siti appartenenti al regime iraniano.
Un missile ha colpito la base italiana a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha confermato che non vi sono vittime tra il personale italiano, tutti stanno bene. L'attacco è stato comunicato via SMS dal Ministro e successivamente confermato all'Adnkronos.
Due petroliere battenti bandiera straniera sono state colpite nelle acque internazionali al largo di Bassora, in Iraq, mentre trasportavano combustibile. Le autorità irachene hanno evacuato 25 membri dell'equipaggio da entrambe le navi. Gli incendi a bordo sono tuttora in corso, secondo quanto riportato da Reuters.
L'attacco iraniano alla base militare statunitense in Kuwait ha causato feriti più gravi di quanto inizialmente dichiarato dal Pentagono. Trenta soldati americani restano ricoverati in ospedale, alcuni in condizioni "urgenti". Fonti dei Pasdaran avevano precedentemente diffuso la notizia, ripresa da media americani, indicando un bilancio di 150 feriti, oltre a sei caduti.
"Abbiamo distrutto 28 navi posamine iraniane", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Trump ha poi aggiunto: "Abbiamo colpito l'Iran più duramente di ogni altro Paese e non abbiamo ancora finito". La dichiarazione è avvenuta durante un punto stampa alla Casa Bianca.
Il Presidente iraniano Pezeshkian ha presentato tre condizioni per la fine del conflitto. Ha chiesto il riconoscimento dei diritti sovrani dell'Iran, risarcimenti per i danni e garanzie internazionali contro future aggressioni.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato di aver colpito due navi nello Stretto di Hormuz: la Express Room (bandiera liberiana) e la Mayuree Naree (portarinfuse thailandese). Secondo un comunicato dei Pasdaran, la nave liberiana, di proprietà israeliana, non avrebbe rispettato gli avvertimenti. L'agenzia marittima britannica Ukmto ha riportato almeno tre navi colpite nell'area.
Un missile ha colpito la base italiana a Erbil, nel Kurdistan iracheno, secondo quanto comunicato dal ministro della Difesa Guido Crosetto. "Non ci sono vittime tra il personale italiano", ha precisato Crosetto tramite un messaggio sms. Tutti i militari presenti stanno bene, riferiscono fonti della Difesa.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno ribadito che non consentiranno il transito di petroliere destinate agli Stati Uniti attraverso lo Stretto di Hormuz. "Non permetteremo che nemmeno una goccia di petrolio attraversi lo Stretto per gli Stati Uniti e i loro alleati", ha dichiarato il portavoce del comando Khatam-al-Anbia, aggiungendo che "non è possibile mantenere artificialmente bassi i prezzi di petrolio ed energia". La dichiarazione segue recenti tensioni nella regione.
L'Iraq ha sospeso le operazioni nel porto petrolifero di Basra, hub cruciale per l'export di greggio. La decisione è avvenuta a seguito di un attacco che ha colpito due petroliere, causando diverse vittime. Le autorità irachene hanno avviato un'indagine per chiarire la dinamica dell'incidente e garantire la sicurezza delle infrastrutture.
Le forze di difesa israeliane (IDF) hanno confermato attacchi aerei su larga scala nella capitale iraniana Teheran nella notte. Lo riferiscono fonti militari israeliane. La Presidente del Consiglio Meloni riferirà in Parlamento sugli sviluppi della situazione in Medio Oriente.
Oltre 21.500 strutture civili in Iran sono state colpite dagli attacchi statunitensi e israeliani. La Mezzaluna Rossa iraniana ha precisato che 17.353 sono unità residenziali e 4.122 commerciali, inclusi edifici scolastici. L'organizzazione ha inoltre fornito supporto psicologico a più di 56.000 persone tramite linee telefoniche dedicate.
Cresce la preoccupazione nel Golfo a seguito dell'intensificarsi degli attacchi iraniani alle infrastrutture energetiche regionali. Nelle scorse ore un attacco ha colpito depositi di carburante in Bahrain, mentre mercoledì droni hanno bersagliato impianti simili a Salalah, in Oman. Sempre mercoledì una nave mercantile è stata presa di mira nello Stretto di Hormuz. Tre marinai risultano dispersi, venti sono stati tratti in salvo dalla guardia costiera omanita.
Sei linee di trasmissione elettrica in Kuwait sono andate fuori servizio dopo che detriti di droni intercettati sono caduti sulle infrastrutture. Lo ha reso noto il Ministero dell'Elettricità del paese. Nonostante l'incidente, le autorità hanno dichiarato che l'approvvigionamento complessivo di elettricità e acqua rimane stabile.
Il Ministero del Petrolio iracheno ha espresso preoccupazione per gli attacchi contro petroliere nel Golfo, chiedendo la "protezione delle rotte marittime". "La sicurezza e l'incolumità della navigazione nelle rotte marittime internazionali e nelle linee di approvvigionamento energetico devono rimanere separate da conflitti e rivalità regionali", ha affermato il ministero in un comunicato diffuso dall'Iraq News Agency. Le dichiarazioni giungono dopo i violenti attacchi che hanno incendiato due petroliere al largo delle coste irachene durante la notte.
Il Ministero degli Esteri thailandese ha convocato l'ambasciatore iraniano per discutere i "fatti" dell'attacco di ieri alla Mayuree Naree, nave battente bandiera thailandese nello Stretto di Hormuz. Lo riporta la Thai News Agency. L'operatore della nave ha dichiarato che tre membri dell'equipaggio risultano dispersi e si ritiene siano intrappolati nella sala macchine del natante.
Il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha annunciato che un drone diretto verso il giacimento petrolifero di Shaybah, nel deserto, è stato "intercettato e distrutto".

