Parigi, 7 aprile 2026 – Dopo oltre tre anni di detenzione in Iran, Cécile Kohler e Jacques Paris, accusati di spionaggio, sono stati liberati e sono in viaggio verso la Francia. L’annuncio è stato dato dal presidente francese Emmanuel Macron attraverso un post sul social X, segnando la fine di un lungo e difficile capitolo per i due insegnanti e per la diplomazia francese.
La vicenda di Cécile Kohler e Jacques Paris
Cécile Kohler, insegnante di lettere di 41 anni, e Jacques Paris, professore in pensione di 72 anni, erano stati arrestati il 7 maggio 2022, nell’ultimo giorno di un viaggio turistico in Iran. Le autorità iraniane li avevano accusati di aver svolto attività di spionaggio per conto dell’intelligence francese e israeliana, una condanna pesante che li aveva visti incarcerati nella prigione di Evin, famosa per ospitare detenuti politici.
Nel corso della detenzione, i due hanno subito dure condizioni, tra interrogatori forzati, isolamento e privazioni, come denunciato anche dalla giornalista Cecilia Sala, precedentemente detenuta nella stessa struttura. Nell’ottobre 2022, Kohler e Paris erano stati condannati rispettivamente a 20 e 17 anni di carcere, ma a novembre erano stati trasferiti in libertà vigilata presso l’ambasciata francese a Teheran, un primo passo verso la loro liberazione.
Il lungo percorso verso la libertà e il ritorno in Francia
Secondo quanto riferito da fonti vicine al ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, i due ex detenuti hanno lasciato l’Iran “all’alba” accompagnati dall’ambasciatore francese e si trovano attualmente in Azerbaigian, in attesa del rientro definitivo in patria. Barrot ha comunicato di aver parlato con loro al telefono, sottolineando l’emozione e la gioia di poter presto riabbracciare i propri cari.
Il presidente Macron ha ringraziato pubblicamente le autorità dell’Oman per il loro ruolo di mediazione, nonché i servizi dello Stato e i cittadini che si sono mobilitati incessantemente per ottenere questo risultato. La liberazione di Kohler e Paris viene accolta con un plauso unanime dalla classe politica francese, a testimonianza di un impegno diplomatico costante in un contesto internazionale complesso.
Nonostante la liberazione dei due cittadini francesi, in Iran rimangono ancora circa venti cittadini europei detenuti, molti dei quali accusati di spionaggio, come nel caso di Craig e Lindsay Foreman arrestati recentemente. La vicenda di Kohler e Paris rappresenta quindi un importante successo diplomatico ma evidenzia le persistenti tensioni tra la Francia e la Repubblica islamica.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Iran, Teheran risponde a Trump: “Retorica arrogante, non ha effetto sulle operazioni”






