Beirut, 21 marzo 2026 – Scontri armati sono scoppiati oggi lungo il confine tra Libano e Israele, coinvolgendo i combattenti di Hezbollah e le truppe israeliane in due località strategiche del Libano meridionale. La tensione nella regione, già alta per il protrarsi del conflitto israelo-libanese, è nuovamente esplosa in uno scontro diretto che ha visto l’uso di armi leggere, medie e razzi da parte del gruppo sciita.
Libano, scontri a Khiam e Naqura: dettagli dell’azione militare
Secondo una dichiarazione ufficiale di Hezbollah, le forze del movimento hanno ingaggiato combattimenti per circa quattro ore contro l’esercito israeliano nella città di Khiam, situata a circa 40 chilometri nell’entroterra libanese. Questa località riveste un ruolo strategico, poiché domina ampie zone del Libano meridionale e parti del nord di Israele. Nei giorni precedenti, il gruppo ha più volte annunciato attacchi contro forze e veicoli israeliani in questa zona.
Contemporaneamente, i combattenti di Hezbollah hanno affrontato le truppe israeliane anche nella città costiera di Naqura, dove si trova il quartier generale della missione Unifil delle Nazioni Unite. Hezbollah ha riferito che le truppe israeliane avrebbero tentato di penetrare fino al municipio della città, ma l’avanzata è stata respinta con l’uso di armi leggere e medie.
Hezbollah: un attore militare e politico chiave nella regione
Fondato nel 1982 come milizia sciita, Hezbollah è oggi un’organizzazione complessa che combina una potente ala militare con un ruolo politico di rilievo in Libano. Supportato storicamente dall’Iran, il gruppo è considerato da molti paesi – tra cui Stati Uniti, Israele e alcune organizzazioni internazionali – un’organizzazione terroristica.
Nonostante le pressioni internazionali per il suo disarmo, recentemente approvato dal governo libanese in risposta alle tensioni regionali, Hezbollah mantiene una presenza militare significativa, come dimostrano gli scontri odierni al confine. La città di Khiam, già teatro di conflitti durante la guerra del Libano del 2006, continua a rappresentare un punto nevralgico nelle tensioni tra Israele e il Libano.






