Beirut, 16 marzo 2026 – Proseguono gli scontri nel sud del Libano con nuovi attacchi aerei israeliani che aggravano ulteriormente la situazione umanitaria. Secondo il ministero della sanità libanese, citato dall’agenzia governativa NNA, un raid aereo condotto da Israele nella località di Qantara ha causato la morte di quattro persone, tra cui due bambini. Questo episodio si inserisce nel contesto di un conflitto sempre più grave e complesso che coinvolge Israele, Hezbollah e il Libano.
Nuovi raid e crescente tensione nel sud
Il bombardamento a Qantara rappresenta l’ultimo di una serie di attacchi effettuati da Israele nel settore centrale del fronte di guerra con Hezbollah, la milizia sciita libanese attiva dal 1982. Contestualmente, un video diffuso da Hezbollah mostra un combattente armato che colpisce un carro armato israeliano Merkava nei pressi di Markaba, al confine con Israele, a dimostrazione della continua resistenza e degli scontri armati in corso. Il video si chiude con un messaggio di difesa a sostegno del popolo libanese, sottolineando la determinazione di Hezbollah nel conflitto.
Emergenza umanitaria: 900mila sfollati in Libano
A due settimane dall’escalation delle ostilità, la Croce Rossa libanese ha riferito che sono circa 900mila gli sfollati nel paese, molti dei quali ancora costretti a vivere per strada in condizioni precarie. Questa cifra testimonia il forte impatto del conflitto sulla popolazione civile, che affronta una situazione di crescente disperazione. Il Libano, già fragile a livello politico ed economico, si trova ora a dover gestire una crisi umanitaria di portata straordinaria, con numerosi cittadini privi di un’abitazione sicura e di accesso ai servizi essenziali.
La situazione resta altamente volatile, con il rischio concreto di ulteriori escalation, mentre la comunità internazionale osserva con preoccupazione l’evolvere del conflitto e le sue conseguenze umanitarie.






