Beirut, 8 aprile 2026 – Nuovi attacchi israeliani nel sud del Libano sono stati segnalati dalle fonti ufficiali libanesi e da media statali, nonostante il cessate il fuoco in vigore tra Israele e Hezbollah sin dal novembre 2024. La tensione nella regione rimane alta, con l’esercito israeliano (IDF) che ha emesso un nuovo avviso di evacuazione per la zona di Tiro, nel Libano meridionale.
Intensificazione dei raid israeliani nel sud del Libano
Le forze di difesa israeliane hanno intensificato i raid aerei nel sud del Libano, con attacchi concentrati su siti riconducibili al gruppo islamista Hezbollah, sostenuto dall’Iran. Secondo le dichiarazioni dell’IDF riportate da The Times of Israel, tra i bersagli colpiti vi sarebbero un centro di addestramento militare utilizzato dalla Forza d’élite Radwan, edifici operativi di Hezbollah e una base di lancio di razzi. Tali strutture sarebbero state utilizzate per pianificare azioni ostili contro Israele.
Posizione di Israele sul cessate il fuoco e le relazioni con l’Iran
Israele ha confermato il proprio sostegno al cessate il fuoco temporaneo con l’Iran, annunciato dal presidente americano Trump, a condizione che Teheran apra immediatamente lo Stretto di Hormuz e cessi ogni azione ostile contro Stati Uniti, Israele e paesi della regione. Tuttavia, Israele ha escluso il Libano da questa tregua, mantenendo il diritto di effettuare operazioni militari contro le minacce provenienti da Hezbollah sul suo confine meridionale. A chiarirlo è stata una nota ufficiale dell’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, sottolineando l’impegno degli Stati Uniti e dei loro alleati regionali nella gestione della minaccia iraniana, ma senza includere il Libano nel cessate il fuoco.
L’escalation degli attacchi israeliani nel sud del Libano conferma uno scenario di persistente instabilità, nonostante gli sforzi diplomatici internazionali e gli accordi di cessate il fuoco vigenti.






