Il 3 aprile 2026, l’esercito israeliano ha diffuso un comunicato nel quale accusa Hezbollah di aver colpito una postazione della Forza Interinale delle Nazioni Unite nel sud del Libano. Sulla base dell’analisi delle traiettorie di lancio, si parla di un chiaro coinvolgimento della milizia libanese. A rimanere feriti sono stati tre caschi blu, ora ricoverati: due versano in condizioni critiche.
Attacco alla postazione dei caschi blu Unifil in Libano
L’attacco ha rotto un equilibrio già molto fragile e subito dopo Israele ha risposto con una serie di bombardamenti nel Libano orientale. L’obiettivo è colpire infrastrutture chiave usate per il supporto militare a Hezbollah, cercando di bloccare i rifornimenti e gli spostamenti della milizia.
Ponte distrutto nel Libano orientale: colpo duro a Hezbollah
Sempre il 3 aprile 2026, i media libanesi hanno riportato che un raid israeliano ha distrutto un ponte fondamentale nella zona orientale del Libano. Il collegamento tra Sohmor e Mashghara è stato raso al suolo dai bombardamenti aerei israeliani. Dietro l’attacco c’è una chiara strategia: bloccare i trasferimenti di rinforzi e munizioni a Hezbollah, complicando così la capacità della milizia di rafforzare le sue postazioni lungo il confine.
Quel ponte era una via importante per le operazioni della milizia sciita. La sua distruzione rischia di rallentare tempi di risposta e logistica di Hezbollah, mettendo ancora più pressione su una regione già tesa.
Bombardamenti su Beirut sud: paura e fuga tra i civili
Dopo aver avvertito della possibile evacuazione, l’esercito israeliano ha intensificato i bombardamenti sulle cosiddette “infrastrutture terroristiche” nel sud di Beirut. Il 3 aprile 2026 si sono sentite diverse esplosioni nei quartieri filo-iraniani, noti come roccaforti di Hezbollah.
Un giornalista sul posto racconta che molti abitanti hanno lasciato le loro case, spaventati dalle operazioni in corso. L’agenzia Nna ha sottolineato come i raid colpiscano soprattutto zone densamente popolate da sciiti, aumentando il rischio di vittime civili.
L’offensiva israeliana sembra voler colpire non solo la componente militare di Hezbollah, ma anche indebolire la sua presenza politica e sociale in città. Il focus sulle infrastrutture chiave è parte di una strategia mirata a smantellare il Partito di Dio in un momento di grande tensione nell’area.






