Roma, 16 marzo 2026 – Nel tardo pomeriggio di oggi, detriti di razzi sono caduti all’interno della base Unifil di Shama, nel sud del Libano, che ospita il Comando del Settore Ovest a guida italiana. L’episodio, secondo le prime informazioni ufficiali, è riconducibile ai resti di razzi intercettati in aria dai sistemi antimissile israeliani. Fortunatamente, non si registrano feriti gravi tra il personale militare.
Incidente alla base Unifil di Shama: nessun ferito grave
Un solo militare italiano ha lamentato dolore a un occhio, senza presentare ferite, ed è stato immediatamente soccorso e assistito dal personale sanitario della base. Le sue condizioni non destano preoccupazione secondo le fonti ufficiali. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Comando operativo di vertice interforze e il comandante del contingente italiano di Unifil per monitorare la situazione e le condizioni del personale impegnato nella missione.
La missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), attiva dal 1978, ha il mandato di mantenere la pace e la sicurezza nel Sud del Libano, supportando il governo libanese nel ristabilire la propria autorità e controllando il cessate il fuoco tra le forze israeliane e libanesi. La presenza italiana è cruciale nel settore occidentale della missione, dove si verifica un’intensificazione delle tensioni a seguito degli attacchi e delle risposte militari nella regione mediorientale.
Contesto regionale e tensioni in Medio Oriente
L’incidente si colloca in un quadro di crescente tensione in Medio Oriente, con un’escalation di attacchi missilistici tra Iran, Israele e altre forze regionali. Nelle ultime settimane si sono registrati numerosi lanci di missili dall’Iran verso obiettivi israeliani, con Israele che ha risposto con raid mirati, coinvolgendo anche basi militari e postazioni ONU in Libano. Parallelamente, la Marina militare italiana ha rafforzato la propria presenza nel Mediterraneo orientale, con la fregata missilistica Federico Martinengo partita da Taranto verso Cipro per garantire la difesa e la stabilità nell’area.
Le autorità italiane mantengono alta l’attenzione sulla sicurezza del personale militare impegnato nelle missioni internazionali, in un contesto di instabilità che coinvolge più attori e teatri operativi nel Medio Oriente e nel Golfo Persico. Il governo italiano, rappresentato dal ministro Crosetto, segue da vicino gli sviluppi e ribadisce l’impegno per la pace e la stabilità nella regione.






