Beirut, 11 marzo 2026 – Prosegue con intensità il conflitto tra Israele e Hezbollah in Libano, con un bilancio drammatico che vede centinaia di vittime e un enorme numero di sfollati.
Bilancio delle vittime e degli sfollati in Libano
Secondo i dati comunicati dal ministero della sanità libanese, in soli dieci giorni di ostilità sono stati registrati 588 morti, tra cui numerosi civili, donne e bambini. Il numero degli sfollati supera la soglia dei 753mila persone, costrette ad abbandonare le proprie abitazioni a causa dei bombardamenti. Solo nella giornata di ieri, le vittime causate da attacchi israeliani nel sud del Libano sono state 28. Le fonti mediche e i soccorritori hanno riferito di bombardamenti che hanno colpito diversi centri abitati, mentre le squadre di emergenza stanno ancora cercando persone sepolte sotto le macerie di edifici distrutti.
Scontri a Khiam e attacchi a Beirut e nella valle della Bekaa
Gli scontri armati sono particolarmente intensi nella località di Khiam, nel sud del Libano, dove i combattenti di Hezbollah resistono all’avanzata terrestre dell’esercito israeliano. Media libanesi riferiscono di detonazioni di artiglieria e razzi, oltre a colonne di fumo che si alzano in più punti della cittadina. Da giorni le forze israeliane tentano di superare la linea di difesa di Khiam, ma la resistenza locale resta forte, con miliziani principalmente appartenenti alle famiglie del luogo.
Nel frattempo, un attacco aereo israeliano nella valle della Bekaa, roccaforte di Hezbollah nel Libano orientale, ha causato la morte di sette persone e il ferimento di altre diciotto, secondo quanto reso noto dal ministero della Salute libanese. L’assalto ha colpito un’abitazione abitata da rifugiati siriani.
Inoltre, per la seconda volta dall’inizio del conflitto, un raid aereo israeliano ha colpito il centro di Beirut, prendendo di mira un appartamento nel quartiere di Aisha Bakkar. L’attacco ha provocato un incendio in un edificio alto della zona, con i mezzi di emergenza che si sono prontamente diretti verso il luogo del bombardamento. Secondo fonti citate dalla Tass, l’obiettivo potrebbe essere stato un membro della leadership di Hezbollah, anche se non ci sono conferme ufficiali in merito.
La situazione nel Libano rimane estremamente critica, con un conflitto che si estende su più fronti e che coinvolge pesantemente la popolazione civile, mentre Hezbollah continua a opporre una resistenza determinata alle forze israeliane.






