Londra, 19 febbraio 2026 – Lo scandalo legato a Jeffrey Epstein continua a scuotere profondamente la famiglia reale britannica, con un’attenzione rinnovata sulle figure di Andrea Mountbatten-Windsor e della sua cerchia. Negli ultimi mesi, le rivelazioni emerse dagli Epstein Files e nuove indagini della polizia britannica hanno portato a sviluppi significativi, ponendo sotto la lente d’ingrandimento non solo l’ex duca di York, ma anche il ruolo della monarchia nel gestire la crisi. E oggi, l’ex principe Andrea è stato arrestato dalla polizia britannica con l’accusa di aver condiviso informazioni riservate con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein .
La posizione di Re Carlo III e la collaborazione con la polizia
Buckingham Palace ha rilasciato una rara dichiarazione di fermezza, in cui si evidenzia come Re Carlo III sia pronto a collaborare attivamente con la Thames Valley Police per fare chiarezza sulle accuse che coinvolgono Andrea Mountbatten-Windsor. Il sovrano ha espresso la sua “profonda preoccupazione” per le accuse legate al comportamento dell’ex principe, sottolineando come il sostegno alle vittime di abusi rimanga una priorità per la Corona. Da quando Andrea è stato privato di ogni titolo reale, il palazzo si riferisce a lui con il nome completo, segno di un distacco formale e di una presa di distanza netta.

Parallelamente, anche il principe William e Kate Middleton hanno manifestato la loro “profonda preoccupazione” per le rivelazioni emerse, esprimendo solidarietà alle vittime. L’impatto dello scandalo si estende anche al governo britannico, dove il premier Keir Starmer ha dovuto affrontare dimissioni nel proprio staff, mentre promette una riorganizzazione per gestire la crisi.
Le accuse contro Andrea Mountbatten-Windsor e i risarcimenti non restituiti
Un aspetto particolarmente controverso emerso recentemente riguarda i 12 milioni di sterline versati dalla famiglia reale nel 2022 come transazione extragiudiziale con Virginia Giuffre, una delle vittime di Epstein che lo accusava di abusi sessuali da minorenne. Secondo fonti del tabloid The Sun, Andrea non avrebbe restituito alcun contributo di questa somma, che sarebbe stata garantita in gran parte dall’allora regina Elisabetta II, con un apporto significativo anche da parte di Re Carlo III e dell’eredità del principe Filippo.
La vicenda assume toni ancora più gravi alla luce di email emerse dagli Epstein Files, nelle quali Andrea avrebbe condiviso informazioni confidenziali con Epstein tra il 2010 e il 2011, riguardanti missioni svolte in Asia durante il suo incarico ufficiale come rappresentante commerciale britannico. Queste rivelazioni hanno innescato un’indagine preliminare da parte della polizia, attualmente al vaglio della Procura della Corona.
Il coinvolgimento di Sarah Ferguson e ulteriori sviluppi
Lo scandalo non risparmia nemmeno l’ex moglie di Andrea, Sarah Ferguson, apparsa nelle email inviate a Epstein nel 2009 mentre era in carcere, con richieste di consigli finanziari in vista di una nuova possibile bancarotta personale. Secondo le ultime indiscrezioni, Ferguson si sarebbe temporaneamente allontanata dal Regno Unito.
Nel frattempo, negli Stati Uniti, l’ex complice di Epstein, Ghislaine Maxwell, continua a occupare le cronache per le sue dichiarazioni riservate e la proposta di testimoniare in cambio di una grazia presidenziale, mentre nuove teorie emergono sul presunto coinvolgimento di Epstein nei servizi segreti, in particolare del Mossad israeliano, alimentando ulteriori sospetti internazionali.






