Mosca, 16 marzo 2026 – Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha espresso con fermezza la posizione della Russia sul mantenimento del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), sottolineandone l’importanza cruciale per la stabilità strategica globale. Nel suo intervento in videomessaggio alla Conferenza di Mosca sulla non proliferazione, Lavrov ha evidenziato come le attuali tensioni nel Medio Oriente e nel Golfo Persico rappresentino una seria minaccia per il regime di non proliferazione.
Lavrov: la crisi nel Golfo e le preoccupazioni per la non proliferazione del nucleare
Il ministro ha messo in luce come la grave crisi politico-militare nella regione mediorientale abbia influito negativamente sul sistema internazionale di controllo degli armamenti nucleari. Ha ricordato che l’attacco del giugno 2025, avvenuto durante negoziati tra Teheran e Washington sul programma nucleare iraniano, ha minato la credibilità del TNP e della diplomazia come strumento di risoluzione dei conflitti. “Ora, sempre più Paesi si stanno convincendo che solo il possesso di armi nucleari possa garantire una protezione efficace contro attacchi illegittimi”, ha dichiarato Lavrov, sottolineando il rischio di un indebolimento del regime globale di non proliferazione.
USA e test nucleari: mancanza di chiarimenti
Lavrov ha inoltre criticato la mancanza di trasparenza da parte degli Stati Uniti riguardo alla decisione presa nell’ottobre 2025 dall’allora presidente Donald Trump di riprendere i test nucleari. Secondo il ministro russo, Washington non ha fornito spiegazioni chiare sul significato di tale ordine, né su un possibile abbandono della moratoria sulle esplosioni nucleari su larga scala. Ha ricordato che il Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari non è ancora entrato in vigore principalmente perché gli Stati Uniti non l’hanno mai ratificato.
Con l’avvicinarsi dell’undicesima Conferenza di revisione del Trattato, prevista tra aprile e maggio 2026, queste affermazioni di Lavrov evidenziano le tensioni crescenti e le sfide che la comunità internazionale dovrà affrontare per preservare un sistema di controllo delle armi nucleari efficace e condiviso.






