Mosca, 20 gennaio 2026 – Durante la tradizionale conferenza stampa annuale, il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha denunciato la prevalenza della cosiddetta “legge del più forte” nelle attuali relazioni internazionali. Nel suo intervento, Lavrov ha sottolineato che Mosca continuerà a difendere i propri interessi senza ledere i diritti altrui, né permettere che i propri siano violati.
La visione di Lavrov sulle dinamiche globali
Il ministro russo ha menzionato diversi scenari internazionali critici, come gli sviluppi in Venezuela, Iran e Groenlandia, per evidenziare la complessità delle questioni geopolitiche attuali. In questo contesto, ha ribadito la necessità di individuare soluzioni che rispettino un equilibrio di interessi, fondato su principi di eguaglianza e reciproco rispetto tra Stati.
Lavrov ha poi dichiarato che la Russia è “profondamente preoccupata per i tentativi di forze esterne di destabilizzare l’Iran”. Una soluzione riguardante l’Iran, ha aggiunto il capo della diplomazia russa, va trovata “nel rispetto del diritto di Teheran ad usare l’energia nucleare pacifica”.
Implicazioni per la geopolitica internazionale
Le parole di Lavrov arrivano in un momento di crescente tensione globale, in particolare per le crisi in America Latina e Medio Oriente. Il riferimento al Venezuela sottolinea l’interesse di Mosca nel mantenere rapporti stabili in un paese strategico, mentre la menzione di Iran e Groenlandia evidenzia le aree di competizione e influenza su scala globale.
Lavrov ha ribadito che la Russia non intende rinunciare alla propria sovranità e ai propri diritti, ma auspica un sistema internazionale basato su regole condivise e rispetto reciproco, opponendosi a qualsiasi imposizione basata sulla forza o sulla coercizione.






