Mosca, 3 marzo 2026 – Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha espresso forti preoccupazioni riguardo all’iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron di rafforzare l’arsenale nucleare di Parigi, sottolineando i rischi crescenti di una proliferazione incontrollata delle armi nucleari. Lo riporta l’agenzia Tass.
Le dichiarazioni di Lavrov sull’iniziativa nucleare francese
In un contesto internazionale già segnato da tensioni crescenti, Lavrov ha evidenziato che l’idea di Macron di aumentare il numero di testate nucleari rappresenta un “rischio che la proliferazione nucleare vada fuori controllo”. Il ministro russo ha inoltre anticipato che le affermazioni del presidente francese, secondo cui Parigi intende utilizzare armi nucleari per proteggere i propri interessi vitali al di fuori dei propri confini nazionali, stimoleranno un acceso dibattito tra scienziati politici, accademici e ambienti governativi di tutto il mondo.
Queste parole giungono in un momento di forte tensione internazionale, con l’attenzione del mondo concentrata anche sul conflitto in Medio Oriente e sul programma nucleare iraniano.
Il diritto all’arricchimento dell’uranio e le tensioni con l’Iran
Sempre oggi, Lavrov ha ribadito un altro punto cruciale riguardante la questione nucleare: il diritto inalienabile dell’Iran ad arricchire l’uranio per scopi pacifici. Questo diritto, secondo il capo della diplomazia russa, è sancito dal Trattato di non proliferazione nucleare e si applica senza eccezioni a tutti i Paesi firmatari.
La dichiarazione di Lavrov si inserisce nel dibattito internazionale che segue il fallimento dei negoziati tra l’Iran e gli Stati Uniti, a causa del rifiuto di Teheran di rinunciare al proprio programma nucleare. Nel frattempo, gli attacchi statunitensi ai siti nucleari iraniani hanno ulteriormente complicato il quadro geopolitico, aumentando il rischio di escalation nella regione.
Il Consiglio di Difesa e Sicurezza convocato da Macron ha fissato le priorità d’azione, tra cui la sicurezza dei cittadini francesi, la liberazione degli ostaggi e la ricerca di una soluzione diplomatica per il controllo del programma nucleare iraniano. Tuttavia, la posizione russa, rappresentata da Lavrov, rimane ferma nel sostenere il diritto di Teheran all’arricchimento dell’uranio e nel denunciare le azioni militari che possono alimentare la proliferazione e l’instabilità globale.





