Roma, 18 febbraio 2026 – Sergej Lavrov, ministro degli Esteri russo, ha rilasciato un’intervista ad Al Arabiya TV nella quale ha espresso un netto giudizio sulle relazioni attuali tra Mosca e l’Europa. Secondo Lavrov, un dialogo diretto con l’Europa sarà possibile solo quando quest’ultima “tornerà a ragionare”. La dichiarazione arriva in un contesto di tensioni diplomatiche e contrasti aperti, con il ministro russo che ha anche commentato l’atteggiamento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Lavrov: «Parleremo con l’Europa quando tornerà a ragionare»
Durante l’intervista, Lavrov ha sottolineato che, sebbene un confronto con l’Europa sia previsto “a un certo punto”, questo avverrà soltanto quando gli europei “torneranno in sé”. Il ministro ha ricordato che il presidente Vladimir Putin ha confermato più volte questa posizione, lasciando intendere che il dialogo è subordinato a un cambiamento di mentalità da parte europea.
Inoltre, Lavrov ha fatto riferimento ai recenti tentativi di contatto da parte del presidente francese Emmanuel Macron, precisando però che tali iniziative devono rimanere riservate. Il ministro russo ha quindi ribadito la necessità di un cambiamento sostanziale per poter riaprire i canali diplomatici.
Zelensky accusato di non volere la pace
Lavrov ha criticato duramente le dichiarazioni di Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, affermando che esse dimostrano chiaramente come il presidente ucraino non desideri la pace. “Quello che Zelensky ha fatto a Monaco probabilmente non ha bisogno di commenti”, ha detto il capo della diplomazia russa, ricordando anche come in passato il leader ucraino abbia definito gli abitanti del Donbass come “creature” e invitato i cittadini che si sentono parte della cultura russa “a perdersi in Russia”.
Queste esternazioni si inseriscono in un clima di crescenti tensioni e di accuse reciproche tra le due parti, che rendono difficile immaginare una distensione nel breve termine.






