Mosca, 9 febbraio 2026 – Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha espresso critiche dure nei confronti degli Stati Uniti, accusando Donald Trump di aver tradito gli impegni presi al vertice di Anchorage, in Alaska, dello scorso agosto. In un’intervista rilasciata alla televisione dei BRICS e ripresa dall’agenzia Tass, Lavrov ha sottolineato come l’amministrazione Trump abbia abbandonato l’idea di una cooperazione con Mosca, puntando invece a una “dominazione economica”.
Le accuse di Lavrov a Trump sugli impegni mancati a Anchorage
Durante l’incontro ad Anchorage, ha ricordato Lavrov, il presidente russo Vladimir Putin aveva “accettato le proposte” degli Stati Uniti per risolvere il conflitto in Ucraina e aprire la strada a una cooperazione “completa, vasta e reciprocamente vantaggiosa” tra i due Paesi. Tuttavia, ha denunciato il ministro russo, “in pratica vengono imposte nuove sanzioni, si registrano attacchi alle petroliere in acque internazionali e si scoraggiano partner come l’India dall’acquistare energia russa conveniente”.
Lavrov ha inoltre evidenziato come l’Europa, da tempo, abbia vietato l’acquisto di energia russa, costringendo i Paesi a rivolgersi al gas naturale liquefatto americano, “a prezzi significativamente più alti”. Di qui la conclusione del ministro: “Nella sfera economica, gli Stati Uniti hanno effettivamente dichiarato l’obiettivo della dominazione economica”.
Il contesto degli sviluppi internazionali e il ruolo di Trump
Le dichiarazioni di Lavrov arrivano in un momento di intensi movimenti diplomatici sul fronte ucraino. Negli ultimi mesi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato Donald Trump alla Casa Bianca, dove sono state discusse tra l’altro le forniture di missili Tomahawk a Kiev, arma che Washington valuta con cautela per evitare un’escalation del conflitto. Proprio Trump ha annunciato un nuovo vertice con Putin, questa volta a Budapest, con l’obiettivo dichiarato di “mettere fine a questa ingloriosa guerra”.
Nonostante i tentativi di dialogo, la situazione rimane tesa, con Mosca che continua a denunciare le sanzioni economiche e le restrizioni imposte dall’Occidente, mentre l’Europa si prepara a varare ulteriori misure restrittive nei confronti della Russia. Nel frattempo, la diplomazia internazionale segue con attenzione le mosse di Washington e Mosca, alla ricerca di una possibile via d’uscita dal conflitto che da ormai più di mille giorni sconvolge l’Ucraina e la regione.






