L’Avana, 6 gennaio 2026 – La capitale cubana è in lutto dopo la tragica morte di 32 agenti della guarda presidenziale venezuelana, caduti durante un raid statunitense che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores. A rendere omaggio agli eroi caduti è stato il presidente cubano Miguel Díaz-Canel, che ha definito l’evento un “atto criminale e terroristico” e ha proclamato due giorni di lutto nazionale.
Il tributo di Miguel Díaz-Canel ai caduti cubani
In una nota ufficiale, il presidente cubano ha espresso “onore e gloria per i combattenti cubani caduti in seguito all’atto criminale e terroristico compiuto dagli Stati Uniti”, sottolineando che i militari sono morti “dopo una fiera resistenza, in combattimento diretto contro gli aggressori o a seguito dei bombardamenti”. Sebbene non siano stati resi noti dettagli sulle identità delle vittime, si sa che la protezione del presidente Nicolás Maduro è affidata da anni a militari cubani appartenenti alle Forze Armate Rivoluzionarie e al Ministero degli Interni di Cuba, su richiesta del governo venezuelano, che Cuba considera “nazione sorella”.
Il contesto dei rapporti Cuba-Venezuela e la crisi venezuelana
Le relazioni politiche e militari tra i due paesi sono strette sin dalla fine degli anni ’90, periodo in cui l’ascesa al potere di Hugo Chávez ha intensificato la cooperazione, soprattutto dopo il tentativo di colpo di Stato del 2002. Cuba ha fornito supporto militare e personale medico, mentre il Venezuela è diventato il principale fornitore di petrolio per l’isola caraibica. Maduro, che è stato presidente del Venezuela dal 2013 fino al raid del 3 gennaio 2026, ha denunciato numerosi complotti contro di sé e aveva istituito una rete di sicurezza presidenziale composta da guardie del corpo cubane e venezuelane.
L’operazione statunitense, nota come Operazione Absolute Resolve, ha provocato inoltre circa 80 morti tra militari e civili venezuelani e ha portato alla nomina di Delcy Rodríguez come presidente ad interim del Venezuela. La cattura di Maduro e della sua famiglia segna un punto di svolta nella recente storia politica venezuelana e ha ulteriormente infiammato le tensioni tra Stati Uniti, Cuba e Venezuela.






