New York, 22 febbraio 2026 – In un momento di crescente incertezza economica globale, la presidente della Banca Centrale Europea (BCE), Christine Lagarde, ha sottolineato l’importanza di una maggiore chiarezza sulle relazioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa. Nel corso di un’intervista rilasciata a CBS, Lagarde ha dichiarato che non è ancora definito il futuro dei dazi doganali e che una maggiore trasparenza è essenziale per stabilizzare i mercati e favorire la crescita economica.
Lagarde ribadisce l’impegno al completamento del mandato BCE
La presidente Lagarde ha confermato il suo intento di portare a termine il mandato alla guida della BCE, smentendo così le voci su un possibile ritiro anticipato. Nel dialogo con CBS, ha riaffermato quanto già dichiarato pochi giorni fa al Wall Street Journal, evidenziando la sua determinazione a guidare la politica monetaria europea in un contesto di inflazione ancora elevata, che nel 2022 ha raggiunto livelli a doppia cifra in alcune aree dell’eurozona. La BCE continua a mantenere una posizione ferma nel contenere l’inflazione e nel sostenere la stabilità economica, anche attraverso l’adeguamento dei tassi di interesse.
L’importanza della chiarezza nel commercio internazionale
Lagarde ha rimarcato che la mancanza di chiarezza sulle future politiche commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea rappresenta un elemento di rischio significativo. Le tensioni e i dazi ancora in vigore potrebbero infatti influenzare negativamente le aspettative economiche e la fiducia degli operatori, con possibili ripercussioni sull’andamento dell’inflazione e sulla crescita. In un contesto globale segnato da shock energetici, geopolitici e dalla ristrutturazione delle catene di approvvigionamento, la trasparenza nelle relazioni commerciali è un elemento chiave per consentire alle banche centrali di attuare politiche efficaci e tempestive.
Christine Lagarde, alla guida della BCE dal novembre 2019, ha inoltre sottolineato l’importanza di mantenere una politica monetaria coerente con il mandato di stabilità dei prezzi, contrastando il rischio che gli shock esterni si traducano in inflazione persistente. La BCE si prepara a eventuali ulteriori interventi, restando vigile sull’evoluzione del quadro economico e commerciale.
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