Chi siamo
Redazione
venerdì 30 Gennaio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Esteri

La testimonianza dei palestinesi liberati da Israele: “Condizioni in carcere come in un mattatoio”

Le testimonianze raccolte da Al Jazeera rivelano abusi, privazioni e violenze subite dai prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, riaccendendo il dibattito internazionale

by Alessandro Bolzani
14 Ottobre 2025
L'arrivo dei palestinesi liberati a Khan Yunis

L'arrivo dei palestinesi liberati a Khan Yunis | EPA/HAITHAM IMAD - Alanews.it

Roma, 14 ottobre 2025 – Al Jazeera ha pubblicato le drammatiche testimonianze di alcuni detenuti palestinesi liberati da Israele a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza. Le dichiarazioni riportate dall’emittente qatariota descrivono condizioni di detenzione estremamente dure, con il carcere di Ofer definito dagli ex prigionieri un vero e proprio “mattatoio“.

Le condizioni nei carceri israeliani secondo i detenuti palestinesi

Abdallah Abu Rafe, uno dei detenuti palestinesi rilasciati, ha raccontato la sua esperienza con parole forti: “Eravamo in un mattatoio, non in una prigione. Molti giovani sono ancora lì e la situazione è molto difficile. Non ci sono materassi, ci vengono sempre tolti, e il cibo è scarso e insufficiente”. Un altro detenuto, Yasin Abu Amra, ha definito le condizioni “pessime, pessime” in termini di cibo, oppressione e percosse, aggiungendo di non aver mangiato per giorni e di essere stato ridotto a divorare due dolci ricevuti al momento del rilascio.

Un altro palestinese liberato, Saed Shubair, ha espresso il senso di liberazione provato all’uscita: “La sensazione di vedere il sole senza sbarre è indescrivibile. La libertà non ha prezzo”. Tra i rilasciati c’è anche Mohammed al-Khalili, fratello del corrispondente di Al Jazeera Ibrahim al-Khalili, detenuto per oltre 19 mesi senza accuse formali. Mohammed ha parlato di una “grande lotta”, caratterizzata da violenze e umiliazioni, ma ha aggiunto: “Grazie a Dio, ora è tutto finito”.

Abusi e violenze nelle carceri israeliane

Anche Ahmed Awad, che ha scontato una condanna a tre ergastoli per omicidio ed è stato rilasciato a Ramallah, ha descritto alla Cnn con durezza il trattamento riservato ai detenuti palestinesi: “Ci umiliavano e ci picchiavano ogni giorno senza alcun motivo“. Un altro ex prigioniero, Faisal Mahmood Abdullah Al Khaleefi, condannato per reati di sicurezza e possesso di armi e detenuto per dieci anni, ha denunciato la mancanza di assistenza medica e le violenze perpetrate persino da chi avrebbe dovuto curarli: “Per quanto riguarda i dottori, quello che ci curava ci picchiava anche. Il primo a picchiarci è stato il dottore“.

Le condizioni di detenzione erano estremamente dure: i prigionieri sono stati lasciati esposti al sole per ore e costretti a subire maltrattamenti fisici come percosse e aggressioni tra detenuti. “Di tanto in tanto ci costringevano ad alzarci in piedi, ci picchiavano o ci gettavano addosso ai nostri compagni di cella“, ha aggiunto Al Khaleefi.

La nuova vita a Gaza

Come sottolineato da Al Jazeera, al momento Gaza resta un luogo terribile nel quale vivere, anche ora che i palestinesi non devono più vivere nella paura dei droni, dei bombardamenti e delle uccisioni.

Gran parte della popolazione è rimasta senza casa, senza cibo e senza nulla di ciò che possedeva. Non ci sono soldi, scuole o quartieri a cui fare ritorno: Gaza è oggi una terra devastata, dove la maggioranza delle persone vive letteralmente senza un tetto.

La domanda che tutti si pongono è cosa succederà dopo il cessate il fuoco. I palestinesi si sono svegliati nella tregua, ma anche nella consapevolezza che la normalità non esiste più. Le necessità più elementari — acqua, elettricità, infrastrutture — sono scomparse.

L’attesa ora è per gli aiuti umanitari, che molti sperano possano aumentare nei prossimi giorni. C’è chi necessita di cure mediche urgenti, e chi guarda con apprensione alla possibile riapertura del valico di Rafah mercoledì, che consentirebbe di lasciare o rientrare nella Striscia.

Restano tuttavia profonde preoccupazioni e interrogativi senza risposta: solo il tempo dirà se la speranza dei palestinesi di tornare a una vita dignitosa e normale potrà diventare realtà.

Tags: GazaIsraelePalestinaUltim'ora

Related Posts

Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino
Esteri

Russia, Peskov: “Sospesi solo gli attacchi su Kiev dopo la richiesta di Trump”

30 Gennaio 2026
Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino
Esteri

Russia sospende attacchi sull’Ucraina fino a domenica, “tregua su richiesta di Trump”

30 Gennaio 2026
La frana a Niscemi è un disastro annunciato
Cronaca

Niscemi, strumenti anti-frana abbandonati da vent’anni: “Nessuno ricorda il sistema di monitoraggio”

30 Gennaio 2026
Carlos Alcaraz vola in finale per la prima volta in carriera agli Australian Open dopo una maratona con Alexander Zverev
Sport

Australian Open, partita folle tra Alcaraz e Zverev! Lo spagnolo si fa male, ma poi vola in finale dopo 5h e 27′

30 Gennaio 2026
Social vietati ai minori: come funziona nel mondo
Politica

La Lega presenta la proposta per vietare i social ai minori di 15 anni

30 Gennaio 2026
Ucraina: Zelensky dopo il vertice con Trump
Esteri

Zelensky: “Mosca ferma lo scambio di prigionieri, nessun accordo sulla tregua energetica”

30 Gennaio 2026

Articoli recenti

  • Carnevale 2026, anniversari speciali: dai 400 anni di Sciacca ai 100 di San Gimignano
  • Russia, Peskov: “Sospesi solo gli attacchi su Kiev dopo la richiesta di Trump”
  • Venduti quattro Rolex a Roma per 247mila euro, ma la valigetta conteneva soldi del Monopoly
  • Harry e Meghan, tensioni sul futuro della famiglia: matrimonio messo a dura prova
  • Mafie, esposta a Milano l’auto della scorta di Giovanni Falcone

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.