Nelle ultime ore emergono segnali di forte preoccupazione per la sicurezza in Israele. Secondo diverse segnalazioni diffuse il 7 gennaio 2026, la Russia ha avviato un’evacuazione urgente del proprio personale diplomatico e dei loro familiari dal Paese, a fronte di un contesto che viene descritto come in rapido deterioramento.
Evacuazioni in corso: almeno tre voli in 24 ore
Fonti mediatiche riferiscono che Mosca ha già organizzato almeno tre voli nell’arco delle precedenti 24 ore per riportare in patria dipendenti dell’ambasciata russa in Israele e le loro famiglie. L’operazione viene condotta con tempi estremamente rapidi e modalità coordinate, elemento che, secondo quanto riportato, indicherebbe la presenza di informazioni considerate particolarmente rilevanti.
Avviso dell’ambasciata russa ai cittadini
Parallelamente alle evacuazioni del personale, l’ambasciata russa a Tel Aviv ha invitato tutti i cittadini russi presenti in Israele a lasciare il Paese fino a quando la situazione non tornerà alla normalità. Tra le opzioni suggerite viene indicato l’attraversamento del confine con l’Egitto come possibile via di uscita.
Le notizie diffuse dai media
A rilanciare la notizia è anche Daily Iran News, citata dall’agenzia UNN, secondo cui l’esercito russo starebbe gestendo direttamente il trasferimento dei dipendenti dell’ambasciata e dei loro familiari verso la Russia. Le informazioni disponibili sottolineano come l’evacuazione venga portata avanti con una velocità insolita rispetto alle normali procedure.
Il contesto politico e le dichiarazioni precedenti
Nei giorni scorsi, il presidente russo Vladimir Putin, intervenendo sul conflitto in Medio Oriente, aveva definito Israele come un Paese “quasi russofono”, un riferimento alla forte presenza di cittadini di origine russa. Nel mese di dicembre, inoltre, l’ambasciatore ucraino in Israele Yevhen Korniychuk era stato convocato al ministero degli Esteri dopo aver criticato alcune dichiarazioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu riguardo a un presunto “contatto personale stretto” con Putin.






