Bucarest, 14 gennaio 2026 – La Romania è pronta a discutere della riunificazione con la Repubblica di Moldavia, ma solo nel caso in cui quest’ultima consideri seriamente questa opzione. Lo ha dichiarato oggi l’europarlamentare rumeno Eugen Tomac, esponente di Renew Europe, durante un’intervista al sito caleaeuropeana.ro. Tomac ha sottolineato che la decisione spetta esclusivamente alla Moldavia, definendola un diritto sovrano del paese vicino.
Il ruolo di Eugen Tomac nella riunificazione tra Moldavia e Romania
Eugen Tomac, nato nel 1981 nel villaggio ucraino di Babele da una famiglia di etnia rumena, è un politico di lungo corso impegnato nelle relazioni tra Romania e Moldavia. Laureato in storia all’Università di Bucarest, Tomac è europarlamentare dal 2019, membro della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali e della sottocommissione per i diritti umani al Parlamento europeo. È inoltre presidente del Partito del Movimento Popolare, formazione politica che da sempre sostiene l’integrazione europea della Moldavia e, a lungo termine, la sua potenziale riunificazione con la Romania.
Nel corso della sua carriera, Tomac ha promosso iniziative volte a facilitare l’acquisizione della cittadinanza rumena da parte dei moldavi e ha sostenuto progetti culturali e educativi rivolti alla comunità moldava. Ha inoltre spesso espresso preoccupazione per la presenza militare russa in Moldavia e per le interferenze straniere nella regione, ribadendo l’importanza di un percorso di avvicinamento all’Unione Europea.
Le parole della presidente Maia Sandu
La dichiarazione di Tomac arriva in risposta alle affermazioni rilasciate da Maia Sandu, presidente della Moldavia, che in un’intervista a podcaster britannici ha detto chiaramente di essere favorevole a un’eventuale unione con la Romania, dichiarando: «Se avremo un referendum, io voterò sì all’unione con la Romania». Sandu, al potere dal dicembre 2020 e protagonista del rafforzamento dei legami europei del suo paese, ha guidato la Moldavia in un percorso di adesione all’Unione Europea, culminato nel referendum del 2024 che ha visto una maggioranza risicata di consensi favorevoli all’integrazione europea.
Le parole di entrambi i leader evidenziano un clima di crescente apertura verso un futuro che potrebbe vedere un avvicinamento ancora più stretto tra i due Stati, purché la Moldavia stessa scelga liberamente questa strada.





