Bruxelles, 11 gennaio 2026 – La NATO intensifica l’attenzione e le attività nell’area artica, ritenuta una zona strategica di crescente importanza e tensione. Il generale Alexus Grynkewich, comandante supremo delle forze alleate, ha sottolineato l’aumento delle minacce nell’Artico e la necessità di rafforzare la presenza militare e le capacità operative dell’Alleanza atlantica in questa regione.
Rafforzamento delle capacità e presenza militare nell’Artico
Durante la conferenza sulla politica di sicurezza e difesa tenutasi a Salen, in Svezia, il generale della NATO Grynkewich ha annunciato l’intenzione di ampliare le capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione nella regione artica. L’obiettivo è migliorare infrastrutture e logistica per la mobilità militare, oltre a potenziare la presenza con forze addestrate per operare in condizioni estreme. Queste misure rispondono alla crescente attività di navi rompighiaccio e di ricerca cinesi e russe, che secondo il comandante hanno finalità militari e strategiche, non pacifiche.
Il generale ha inoltre evidenziato come il ritiro progressivo del ghiaccio artico stia facilitando l’accesso alla zona, favorendo una collaborazione militare tra Russia e Cina, che conduce pattugliamenti congiunti nelle acque artiche. Per far fronte a tali sfide, la NATO ha recentemente riallineato i confini dei suoi comandi congiunti: il Joint Force Command Norfolk ora coordina tutte le attività della NATO nell’Artico, garantendo una difesa più efficace degli alleati in Europa, nell’Artico e nei pressi del Nord America.
La NATO e il contesto geopolitico globale
La NATO, istituita nel 1949 come alleanza militare intergovernativa, conta oggi 32 membri e continua a rappresentare un sistema di sicurezza collettiva nel panorama internazionale. La sua presenza strategica nell’Artico si inserisce in un contesto di competizione globale, in cui le mosse di Russia e Cina vengono monitorate con attenzione. La crescente militarizzazione della regione artica riflette l’importanza geopolitica di quest’area, sia per le rotte commerciali emergenti sia per le risorse naturali.
Il generale Grynkewich ha ribadito la determinazione dell’Alleanza a mantenere l’unità e la prontezza di fronte alle minacce in evoluzione, garantendo la sicurezza degli Stati membri in una delle frontiere più delicate e strategiche del mondo.
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