Seul, 27 gennaio 2026 – La tensione nella penisola coreana si è nuovamente acuita con il lancio di almeno un missile balistico da parte della Corea del Nord verso il Mar del Giappone. A confermare l’episodio sono stati il governo giapponese e lo Stato maggiore congiunto sudcoreano, che hanno rilevato i missili partiti da una zona a nord di Pyongyang intorno alle 15:50 ora locale (le 7:50 in Italia). Secondo le autorità nipponiche, i razzi sono caduti al di fuori della Zona Economica Esclusiva giapponese, senza rappresentare una minaccia immediata per Tokyo.
Dettagli del lancio dalla Corea del Nord e reazioni internazionali
Il lancio, che segue una serie record di test missilistici effettuati da Pyongyang nelle ultime settimane, è stato descritto dal regime nordcoreano come un esercizio di simulazione di attacchi contro obiettivi sudcoreani e statunitensi. Il governo giapponese, attraverso la premier Takaichi Sanae, ha immediatamente disposto il potenziamento delle attività di intelligence, la verifica della sicurezza di aeromobili e navi commerciali e l’attivazione di protocolli di emergenza per far fronte a eventuali sviluppi imprevisti.
Seul ha risposto con il rafforzamento della sorveglianza lungo il confine marittimo ed ha mantenuto le forze armate in stato di massima allerta. Le autorità sudcoreane e giapponesi, insieme a Washington, stanno analizzando in tempo reale la gittata, la traiettoria e le caratteristiche tecniche del missile per valutarne le implicazioni strategiche e di sicurezza.
Contestualizzazione e altre iniziative contro Pyongyang
L’ultimo lancio si inserisce in un contesto di crescenti provocazioni da parte della Corea del Nord che, negli ultimi mesi, ha intensificato i test missilistici e le azioni di forza, incluse attività informatiche malevole. In risposta a queste azioni, l’Australia ha recentemente annunciato sanzioni contro il gruppo di hacker Lazarus, collegato al regime di Pyongyang, accusato di furti su scala globale di criptovalute per finanziare programmi militari.
L’escalation militare nordcoreana avviene in concomitanza con esercitazioni congiunte tra Corea del Sud e Stati Uniti, eventi che il regime di Kim Jong-un interpreta come provocazioni dirette. Il rafforzamento delle capacità missilistiche di Pyongyang rappresenta un elemento di instabilità nella regione, mentre i Paesi coinvolti cercano di monitorare attentamente ogni mossa per evitare un’escalation improvvisa.






