Oggi, 1° gennaio 2026, la Bulgaria celebra un momento storico: l’euro entra ufficialmente in circolazione nel Paese, quasi venti anni dopo l’adesione all’Unione Europea. Con questa decisione, sale a 21 il numero di Stati membri che utilizzano la moneta unica. Il tasso ufficiale di conversione è fissato a 1,95583 lev bulgari per 1 euro, come stabilito dalla decisione formale annunciata lo scorso luglio. La Banca Centrale Europea (BCE) e le autorità bulgare sottolineano l’importanza simbolica ed economica di questo passaggio, che segna una piena integrazione della Bulgaria nell’Eurosistema.
La Bce accoglie la Bulgaria nell’Euro
Christine Lagarde, presidente della BCE, ha dichiarato: “Rivolgo un caloroso benvenuto alla Bulgaria nella famiglia dell’euro e al Governatore Radev nel Consiglio direttivo della BCE. L’euro è il simbolo tangibile di ciò che l’Europa può realizzare quando lavora insieme”. Per celebrare l’evento, la sede della BCE a Francoforte ha proiettato un’installazione luminosa sulla facciata, a sottolineare l’integrazione e l’unità dei 358 milioni di cittadini europei che utilizzano la moneta unica.
Con l’ingresso nella zona euro, la Banca nazionale di Bulgaria diventa membro a pieno titolo del Meccanismo di vigilanza unico, e il suo Governatore siede nel Consiglio direttivo della BCE. L’istituto nazionale contribuirà alle riserve ufficiali della BCE e parteciperà alle operazioni di mercato aperto, mentre le controparti bulgare aderiranno pienamente ai servizi Target dell’Eurosistema, assicurando la libera circolazione di contante, titoli e garanzie in tutta Europa.
🇧🇬🇪🇺 As we step into 2026, we proudly welcome Bulgaria to the euro family!
Our sincere thanks to the Bulgarian National Bank for its dedicated work and commitment in preparing for the adoption of the euro.
Wishing everyone a happy and successful New Year! pic.twitter.com/N2Xc2aJ5F5
— Christine Lagarde (@Lagarde) December 31, 2025
Impatti sul mercato e sull’economia bulgara
Il mercato bulgaro era già preparato: i servizi di regolamento dei pagamenti e dei titoli (T2, T2S, TIPS e ECMS) sono stati progressivamente attivati tra il 2023 e il 2024. Da oggi, tutte le operazioni in euro, incluse le riserve obbligatorie e le garanzie, saranno pienamente integrate nell’Eurosistema, consentendo maggiore stabilità finanziaria e trasparenza.
Questo passaggio rappresenta una svolta economica e simbolica per la Bulgaria, rafforzando i legami con l’UE e consolidando il ruolo del Paese nei mercati europei. L’adozione dell’euro non solo semplifica i pagamenti e le transazioni internazionali, ma aumenta anche la visibilità della Bulgaria nell’area economica dell’Unione Europea.





