Kiev, 23 gennaio 2026 – La capitale ucraina continua a fronteggiare gravi disagi a causa delle conseguenze dei recenti raid russi, con un impatto significativo sulle infrastrutture essenziali per la vita quotidiana dei suoi abitanti. A renderlo noto è stato il sindaco Vitali Klitschko, che attraverso un messaggio su Telegram ha fornito un aggiornamento sulle condizioni della città.
Kiev, quasi 2mila edifici senza riscaldamento
Secondo il primo cittadino di Kiev, sono circa 1.940 gli edifici privi di riscaldamento, di cui la maggior parte si trova nella parte orientale della città, precisamente nel distretto di Pechersk, mentre altri sono distribuiti nelle zone di Holosiivskyi e Solomyanskyi. La situazione rimane critica, soprattutto considerando le temperature medie di gennaio, che a Kiev si attestano intorno ai -6 °C, con punte minime anche inferiori.
Durante la notte appena trascorsa, i tecnici dei servizi pubblici e dell’energia hanno avviato il ripristino del riscaldamento in più di 650 edifici, contribuendo a mitigare l’emergenza. Questo intervento segue il precedente sforzo, iniziato nella notte del 22 gennaio, durante il quale il riscaldamento era stato ripristinato in oltre 3.000 abitazioni a seguito degli attacchi russi.
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha rinnovato l’appello a lasciare la città per i cittadini della capitale che possono farlo. L’appello è dovuto allo stato del sistema energetico fortemente in difficoltà a causa dei raid russi sulle infrastrutture energetiche. Lo ha scritto su Telegram Klitschko.
Nella città, attualmente, ci sono -8 gradi. “La situazione è estremamente difficile e questo potrebbe non essere il momento più difficile“, ha sottolineato il sindaco aggiungendo che Kiev si sta preparando a rispondere a diversi scenari, dato che “il nemico molto probabilmente continuerà ad attaccare le infrastrutture critiche della città e del Paese“.
Attacchi con oltre 100 droni russi
Parallelamente, la città ha subito un intenso attacco aereo notturno, con la Russia che ha lanciato oltre 100 droni d’attacco, come riportato dall’Aeronautica militare ucraina via Telegram. Di questi, 76 droni sono stati abbattuti dalla difesa aerea locale, mentre 19 hanno colpito 12 diverse località della nazione. Gli attacchi sono stati condotti da diverse direzioni, tra cui Kursk, Orel, Shatalovo, Millerovo e Primorsko-Akhtarsk in Russia, e Donetsk in Ucraina.
Questi eventi si inseriscono in un contesto di crescente tensione e di continue offensive militari, che mettono a dura prova la resistenza della città e dei suoi oltre 2,9 milioni di abitanti, i “kievani”, come sono chiamati localmente.
Il sindaco Klitschko, ex campione mondiale di pugilato e figura di rilievo nazionale, continua a coordinare le risposte operative per garantire la sicurezza e il benessere della popolazione di Kiev, una città che dalla sua fondazione ha rappresentato da sempre un simbolo di resistenza e identità ucraina.






