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Home Esteri

Kallas: “Ue e Usa cercano la pace, ma Putin alimenta il conflitto”

Al Forum di Bled Kaja Kallas denuncia la responsabilità della Russia nel bloccare il processo di pace in Ucraina e rilancia il sostegno europeo e americano a Kiev

by Marco Viscomi
1 Settembre 2025
Kaja Kallas

Kaja Kallas | Instagram @kajakallas - alanews

Bruxelles, 1° settembre 2025 – Nel corso del Forum strategico di Bled, l’Alta rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, ha espresso un giudizio netto sulla situazione in Ucraina, sottolineando la divergenza di volontà tra le parti coinvolte nel conflitto. “Tutti apprezzano gli sforzi diplomatici compiuti dal presidente Trump. Il problema è che Putin sta prendendo in giro questi tentativi“, ha affermato Kallas, rimarcando come l’Unione Europea, gli Stati Uniti e l’Ucraina vogliano la pace, mentre a frenare il processo di pace sarebbe proprio il presidente russo.

Kallas: “Putin non vuole la pace”

Kallas ha ribadito che “chi non vuole la pace è Putin, che sta alimentando il conflitto“. Secondo l’Alta rappresentante, la Russia continua a perseguire la guerra e finché questo atteggiamento persisterà “non ci sarà pace“. Questa posizione si inserisce in un contesto di tensioni geopolitiche che vedono la Russia mantenere le sue pretese territoriali e politiche, inclusi i territori annessi nel Donbass e le condizioni poste per una possibile cessazione delle ostilità, tra cui il riconoscimento di nuovi confini e la cancellazione delle sanzioni occidentali.

Il sostegno Ue e Usa alla pace e le sfide diplomatiche

Nonostante il sostegno dichiarato da Bruxelles e Washington, le trattative non hanno ancora prodotto risultati concreti. Kallas ha sottolineato l’importanza del dialogo e della pressione internazionale, evidenziando il ruolo chiave degli Usa nel mantenere una posizione ferma contro la Russia, anche attraverso l’adozione di sanzioni più severe. Il presidente ucraino Zelensky ha confermato la necessità di mantenere e incrementare il supporto militare europeo per garantire la difesa del proprio Paese, chiedendo un sostegno finanziario di almeno 5 miliardi di euro per munizioni e armamenti.

L’Unione Europea, quindi, continua a mantenere una linea di “pace attraverso la forza”, impegnandosi a sostenere Kiev politicamente e militarmente, mentre la diplomazia internazionale resta impegnata nel tentativo di superare le resistenze di Mosca e favorire un accordo di pace duraturo.

Tags: Guerra in UcrainaKaja KallasUnione europeaVladimir Putin

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