Bruxelles, 17 marzo 2026 – Nel corso dell’audizione alla commissione affari esteri del Parlamento Europeo, Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha ribadito con fermezza il ruolo centrale della diplomazia nel contesto della crisi che coinvolge lo Stretto di Hormuz e l’intera regione del Golfo Persico.
Kallas: “La diplomazia è l’unica soluzione possibile per Hormuz”
“La diplomazia è l’unica soluzione possibile per Hormuz”, ha dichiarato Kallas, sottolineando l’impegno europeo nel lavorare con i partner del Golfo, la Giordania, l’Egitto e altre regioni per formulare proposte concrete volte a porre fine al conflitto che sta paralizzando lo scambio commerciale e energetico globale. La crisi, conseguenza diretta degli attacchi militari degli Stati Uniti e di Israele contro siti nucleari iraniani, ha portato al blocco dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran, con minacce di distruzione contro qualsiasi nave tenti di attraversarlo, aggravando ulteriormente una situazione già estremamente tesa.
Kallas ha evidenziato il costo elevatissimo che questa guerra comporta per tutti, a livello globale, e ha invitato a una forte collaborazione internazionale per costruire stabilità nel vicinato europeo e creare una rete di partenariati solida e inclusiva.
L’Europa chiamata a difendere i valori e ad agire con coraggio
Nell’audizione, Kallas ha inoltre sottolineato che “non è il momento di mettere in discussione l’identità europea”, ma piuttosto di difendere con forza il diritto internazionale e i valori su cui si fonda l’Unione. Ha ricordato l’importanza di agire con decisione contro abusi e interferenze informatiche straniere, in particolare quelle veicolate dalle Big Tech, che alimentano la disinformazione e mettono a rischio la democrazia.
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