Bruxelles, 10 febbraio 2026 – In un momento cruciale per la diplomazia europea, Kaja Kallas, Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha annunciato l’avvio di un piano europeo per la pace in Ucraina. Lo scopo è rilanciare il dialogo politico e proporre una strategia condivisa per un cessate il fuoco sostenibile e duraturo nel conflitto in corso tra Russia e Ucraina.
La proposta di Kaja Kallas per un piano europeo
Durante un’intervista rilasciata all’ANSA e ad altre agenzie internazionali, Kallas ha spiegato che l’Unione Europea intende spostare l’attenzione dalla pressione sull’Ucraina a una richiesta di concessioni mirate alla Russia, con l’obiettivo di costruire una pace sostenibile. La strategia prevede di iniziare con discussioni a livello di ambasciatori, per poi arrivare a un confronto più ampio durante il prossimo Consiglio Affari Esteri, fissato per il 23 febbraio.
Tra le concessioni che l’UE intende avanzare, Kallas ha citato il ritorno dei bambini ucraini rapiti e l’imposizione di limitazioni alle forze armate russe. L’Alto rappresentante ha sottolineato la necessità di adottare un approccio “massimalista” europeo che rispecchi le richieste della Russia, per ottenere un risultato migliore nelle trattative. Kallas ha inoltre evidenziato che, se gli Stati Uniti non impongono concessioni ai russi, spetta agli europei farlo.
Contesto internazionale e reazioni
Il piano europeo di Kallas si inserisce in un contesto complesso, dove gli Stati Uniti stanno lavorando a una proposta di pace in 28 punti che prevede, tra le altre cose, la rinuncia da parte dell’Ucraina al Donbass e diverse concessioni territoriali alla Russia. Questa bozza è stata accolta con cautela da Kiev e da molti alleati europei, mentre Zelensky si sarebbe detto contrario ad alcune parti della proposta.
L’Alto rappresentante ha sottolineato come la pace debba coinvolgere in modo sostanziale Europa e Ucraina, e non solo gli attori esterni come Russia e Stati Uniti. La sostenibilità di un accordo di pace – ha ribadito – dipende dal consenso europeo e dall’adozione di condizioni chiare da parte di tutti i partecipanti al tavolo negoziale.
Inoltre, la situazione sul campo rimane fluida: mentre Mosca rivendica successi militari come la conquista della città di Kupyansk nella regione di Kharkiv, le autorità ucraine smentiscono il controllo russo e riferiscono di operazioni di controsabotaggio in corso.
La proposta di Kallas riflette quindi la volontà dell’Europa di giocare un ruolo più attivo e autonomo nella ricerca di una soluzione politica, bilanciando la pressione sulle parti in conflitto e promuovendo un negoziato che tenga conto delle istanze europee e delle condizioni di Kiev.






