Bruxelles, 22 gennaio 2026 – Le relazioni transatlantiche hanno subito un duro colpo la scorsa settimana, ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, arrivando al vertice Ue. Nonostante le difficoltà, l’Europa non intende compromettere 80 anni di solide relazioni con gli Stati Uniti per via di attuali dissapori. I sondaggi confermano infatti che la maggioranza degli americani considera l’Europa il suo principale alleato. Kallas ha sottolineato che ogni divisione tra alleati, in particolare tra Usa e Ue, giova ai nostri avversari.
Kaja Kallas: un ruolo chiave nella politica estera europea
Dal 1º dicembre 2024 Kaja Kallas ricopre il ruolo di Alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza nella Commissione von der Leyen II. Ex Primo Ministro dell’Estonia, è nota per il suo forte impegno a favore della cooperazione transatlantica e per la sua posizione decisa contro l’aggressione russa in Ucraina. In questo contesto, ha annunciato lo stanziamento da parte dell’Unione europea dei primi 10 milioni di euro per un nuovo Tribunale speciale incaricato di perseguire i leader russi responsabili della guerra contro l’Ucraina. Kallas ha rimarcato che non può esserci impunità per chi ha scatenato il conflitto e ha espresso soddisfazione per la firma del contratto con il Consiglio d’Europa, sottolineando la necessità di rendere giustizia.
L’importanza delle relazioni transatlantiche
Nel suo intervento, l’Alto rappresentante ha evidenziato come gli Stati Uniti restino il principale alleato strategico dell’Europa, anche se permangono differenze di vedute su alcune questioni. “Ogni divisione tra Usa e Ue favorisce i nostri avversari”, ha ammonito, ribadendo la volontà europea di mantenere saldo il legame transatlantico nonostante le tensioni recenti. La posizione di Kallas riflette la consapevolezza che la cooperazione con Washington è fondamentale per affrontare sfide globali come la sicurezza, la crisi ucraina e le minacce provenienti da Mosca.






