Gerusalemme, 17 marzo 2026 – In un contesto di forte tensione internazionale, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha rilasciato dichiarazioni incisive riguardo all’eliminazione di due figure chiave del regime iraniano durante un raid aereo dell’Aeronautica israeliana. I due uomini, Ali Larijani, ex presidente del Parlamento iraniano e capo del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale, e il comandante della Forza Basij, sono stati colpiti in un’operazione senza precedenti.
Le parole di Gideon Sa’ar sulla morte di Larijani
Durante una conferenza con il ministro degli Esteri estone a Gerusalemme, Sa’ar ha dichiarato: “I Basij, sotto il comando di Soleimani, erano responsabili della brutale repressione del popolo iraniano che cercava la libertà. Soleimani era soggetto a sanzioni statunitensi ed europee per il suo ruolo nella repressione degli iraniani. Anche Ali Larijani era soggetto a sanzioni statunitensi, con una taglia di 10 milioni di dollari sulla sua testa. In ogni caso, lo abbiamo eliminato gratis”. Il ministro ha inoltre sottolineato come il regime iraniano debba ora spiegare la mancata apparizione pubblica di Mojtaba Khamenei, definendola “imbarazzante per il regime”.
Questa operazione rappresenta un duro colpo al vertice politico e militare iraniano. Larijani, figura di rilievo e stratega politico, era considerato da molti come colui che realmente governava l’Iran, assumendo la guida del regime durante le recenti crisi. Ex generale dei Guardiani della Rivoluzione, aveva un ruolo centrale nella gestione della sicurezza interna e nelle relazioni internazionali, incluso il coordinamento con alleati come Siria, Hezbollah e Russia.
Netanyahu: un’opportunità per il popolo iraniano
Anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha commentato l’evento con un video messaggio: “Abbiamo eliminato Ali Larijani, il boss dei Guardiani della Rivoluzione, il gruppo di gangster che de facto governa l’Iran, insieme al capo della Forza Basij che diffonde il terrore tra la popolazione iraniana”. Netanyahu ha evidenziato che Israele sta collaborando con gli Stati Uniti nel Golfo per indebolire il regime, nella speranza di offrire al popolo iraniano la possibilità di rovesciare la leadership attuale. “Non sarà facile né immediato, ma se persevereremo, daremo loro la possibilità di prendere in mano il proprio destino”, ha concluso il premier.
L’uccisione di Ali Larijani, avvenuta durante un bombardamento aereo nella notte tra lunedì e martedì, segna un momento cruciale nelle dinamiche geopolitiche mediorientali, con implicazioni dirette sulla stabilità regionale e sul futuro del regime iraniano.
Per approfondire: Chi era Ali Larijani, l’alto funzionario iraniano ucciso in un attacco attribuito a Israele






