Tel Aviv, 6 febbraio 2026 – Israele: proseguono senza sosta le operazioni militari dell’Israel Defense Forces (IDF) nei pressi del confine con il Libano e nella Striscia di Gaza, nel contesto di un conflitto regionale che si protrae da oltre due anni, con l’obiettivo dichiarato di impedire il rafforzamento di Hezbollah e di rispondere alle violazioni del cessate il fuoco da parte di Hamas.
Israele: operazioni nel Sud del Libano contro Hezbollah
L’IDF ha confermato l’intensificazione delle attività nel sud del Libano, mirate a contrastare i tentativi dell’organizzazione terroristica Hezbollah di ricostituire le proprie capacità militari. Nel corso dell’ultimo anno, le forze israeliane hanno eliminato circa 60 membri di Hezbollah e smantellato numerose infrastrutture terroristiche, inclusi depositi di armi e postazioni di osservazione. Questi centri di comando hanno avuto un ruolo chiave nel coordinamento del fuoco terrestre e aereo in centinaia di operazioni mirate nella regione.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito la determinazione del governo a proseguire le azioni militari per impedire il rafforzamento di Hezbollah in Libano e di Hamas nella Striscia di Gaza.
Attacchi mirati nella Striscia di Gaza
Nella notte, l’IDF ha annunciato di aver condotto attacchi mirati contro un’infrastruttura terroristica nella Striscia di Gaza, in risposta al lancio di colpi da parte di militanti palestinesi contro le truppe israeliane operanti nel nord dell’area, lungo la cosiddetta Linea Gialla. L’esercito israeliano ha precisato che nessun soldato è rimasto ferito durante l’attacco avvenuto il giorno precedente, ma che la reazione è stata decisa per rispondere alle violazioni del cessate il fuoco.
Secondo la protezione civile di Gaza, gli attacchi israeliani condotti sabato hanno provocato almeno 21 morti, mentre le autorità israeliane hanno riferito di aver eliminato cinque leader di Hamas, tra cui Alaa Haddadeh, ritenuto un responsabile dell’approvvigionamento e dell’equipaggiamento militare del gruppo palestinese.
Le operazioni dell’IDF si inseriscono in un quadro di tensione persistente tra Israele e le organizzazioni armate palestinesi e libanesi, con il rischio che la fragile tregua in vigore possa essere nuovamente compromessa da incidenti lungo i confini.






