Tel Aviv, 14 marzo 2026 – Il conflitto tra Israele e Iran sta entrando in una fase cruciale, come dichiarato dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz. In una recente intervista rilasciata a Ynet, Katz ha sottolineato che la battaglia contro il regime iraniano si sta intensificando e proseguirà finché non saranno raggiunti gli obiettivi prefissati. Secondo il ministro israeliano, solo una lotta determinata del popolo iraniano potrà porre fine alla situazione attuale, con il rovesciamento del regime definito come “terroristico“.
Katz, intensificazione del conflitto e raid sull’isola di Kharg
Nei giorni scorsi, gli USA hanno condotto un raid aereo sull’isola petrolifera iraniana di Kharg, colpendo duramente le infrastrutture militari e petrolifere, come confermato dallo stesso Katz e dal presidente USA Donald Trump. L’isola, situata nel Golfo Persico, è strategica poiché da lì transita circa l’80-90% dell’export petrolifero iraniano. Questa azione rappresenta una risposta diretta alle attività di minaccia e al tentativo di ricatto di Teheran, in particolare per quanto riguarda il blocco dello Stretto di Hormuz, cruciale per il commercio globale del petrolio.
Il conflitto ha visto un’escalation con attacchi israeliani e statunitensi che hanno provocato la morte di alti esponenti iraniani, incluso il leader supremo Ali Khamenei, sostituito dal figlio Mojtaba Khamenei, mentre l’Iran ha risposto con attacchi missilistici e azioni di Hezbollah e altre milizie alleate.
La strategia militare israeliana e le implicazioni regionali
Secondo le analisi delle intelligence occidentali, Israele e Stati Uniti stanno concentrando i loro sforzi per neutralizzare i tunnel sotterranei in cui l’Iran nasconde missili e lanciatori, in modo da ridurre la capacità di attacco degli iraniani. Katz ha esaltato l’efficacia delle operazioni militari, ma ha anche riconosciuto che il conflitto potrebbe protrarsi nel medio periodo, vista la capacità iraniana di rigenerare rapidamente le armi.
Il ministro ha inoltre espresso apprezzamento per la collaborazione con l’amministrazione statunitense, lodando il raid su Kharg come una risposta adeguata alle provocazioni iraniane. Katz ha infine sottolineato la necessità che solo la determinazione del popolo iraniano potrà porre fine al regime attuale, confermando che Israele è pronto a proseguire la campagna militare finché sarà necessario.
La situazione nella regione resta altamente volatile, con ripercussioni anche sul mercato energetico globale e con tensioni che coinvolgono molteplici attori regionali e internazionali.






