Tel Aviv, 18 febbraio 2026 – Il ministro della Giustizia israeliano Yariv Levin ha rivolto un duro attacco all’Unione Europea, accusandola di operare per rovesciare il governo eletto di Israele. La dichiarazione è arrivata in risposta a un ricorso presentato dall’Istituto Zulat per l’Uguaglianza e i Diritti Umani, che ha evidenziato come l’UE stia finanziando manifestazioni contro l’esecutivo israeliano proprio nel corso di una fase di conflitto.
Le accuse di Yariv Levin all’Unione Europea
Nel testo citato da Ynet, Yariv Levin sostiene che l’Unione Europea finanzia proteste contro il governo eletto in Israele durante la guerra, sottolineando che tale coinvolgimento rappresenta un tentativo di destabilizzare il potere legittimo. Il ministro ha inoltre definito l’istituto Zulat come un’organizzazione “finanziata da potenze straniere estremamente ostili a Israele”, affermando che l’ostilità si è intensificata nel corso del conflitto con l’imposizione di un embargo sulle armi che colpirebbe lo Stato ebraico.
Yariv Levin, avvocato e politico del partito Likud, ricopre la carica di Ministro della Giustizia e Vice Primo Ministro dal dicembre 2022, ed è noto per la sua direzione nella supervisione della riforma del sistema giudiziario israeliano, mirata a limitare il potere della Corte Suprema. La sua posizione politica si inserisce in un contesto di forte tensione tra il governo Netanyahu e le opposizioni interne, nonché in un quadro di rapporti complessi con la comunità internazionale.
Il ruolo e le competenze dell’Unione Europea
L’Unione Europea è un’unione politica ed economica composta da 27 Stati membri, con una popolazione di circa 450 milioni di abitanti. Dotata di un proprio ordinamento giuridico sovranazionale, l’UE esercita competenze normative in diversi settori, tra cui giustizia, diritti fondamentali, politica estera e sicurezza. Il suo ruolo è quello di promuovere la pace, la stabilità e i valori democratici all’interno del continente europeo e nelle relazioni internazionali.
Le accuse mosse da Levin si inseriscono in un quadro di crescente tensione tra Israele e alcuni Paesi europei, che spesso esprimono preoccupazioni riguardo alle politiche del governo israeliano, soprattutto sul tema dei diritti umani e del conflitto con i territori palestinesi. L’Unione Europea, attraverso vari strumenti, sostiene iniziative volte a tutelare i diritti civili e umani, anche se tali azioni sono spesso oggetto di contestazioni da parte di esponenti israeliani contrari a interferenze esterne.






