Gerusalemme, 9 maggio 2026 – Israele ha annunciato il rilascio previsto per oggi di Thiago Ávila e Saif Abukeshek, i due attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati in acque internazionali oltre una settimana fa. La notizia è stata diffusa dall’ong israeliana per i diritti umani Adalah e confermata dal ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, in riferimento a Abukeshek, di origini palestinesi e cittadinanza spagnola.
Detenzione e accuse contro gli attivisti della Flotilla
Il 30 aprile 2026, i due attivisti, rispettivamente di nazionalità brasiliana e spagnola, sono stati intercettati dall’esercito israeliano mentre partecipavano a una missione di solidarietà con la Palestina. La flottiglia, organizzata dalla Global Sumud Flotilla, era partita dalla Sicilia con destinazione Gaza. L’arresto è avvenuto in acque internazionali a circa 1.200 chilometri dalla Striscia di Gaza, in un’azione che ha sollevato critiche per la presunta violazione del diritto internazionale.
Dopo l’arresto, Ávila e Abukeshek sono stati trasferiti in Israele, dove sono stati trattenuti e sottoposti a procedimento giudiziario. I tribunali israeliani li hanno accusati di appartenere o collaborare con gruppi terroristici palestinesi, prolungandone la detenzione senza garanzie legali. Fonti vicine alla vicenda segnalano inoltre che i due attivisti potrebbero essere stati sottoposti a maltrattamenti e torture durante la detenzione.
La posizione della rete “Preti contro il genocidio” e le richieste di rilascio
La rete Preti contro il genocidio ha espresso una forte solidarietà verso i due attivisti, denunciando il sequestro come un atto illegale e antidemocratico. In una nota ufficiale, don Rito Maresca, portavoce della rete, ha sottolineato come la partecipazione alla flottiglia rappresenti un gesto umano e coerente con i principi evangelici, nonostante l’iniziativa non abbia natura confessionale.
Il portavoce ha inoltre ricordato la sofferenza personale di Ávila, che non ha potuto partecipare al funerale della madre a causa della detenzione. La rete ha richiesto il rilascio immediato dei due attivisti e ha esortato il governo italiano a sospendere gli accordi militari con Israele, impegnandosi parallelamente a tutelare la vita degli attivisti detenuti.
Infine, è stato lanciato un appello a tutti i governi affinché Israele rispetti il diritto internazionale e cessi le attività violente e oppressive nei confronti dei popoli palestinese e libanese. Il rilascio di Ávila e Abukeshek, pur previsto, prevede che i due rimangano in custodia in attesa della loro deportazione.
