Le tensioni nel complesso scenario mediorientale si arricchiscono di un nuovo allarme, con fonti militari di Israele che segnalano un piano orchestrato dall’Iran e da altri attori ostili per assassinare il leader siriano Ahmad Sharaa. Questo avvertimento è emerso nel contesto delle aperture diplomatiche tra Israele e Siria, ma anche a fronte di crescenti instabilità regionali.
Iran e la minaccia contro Ahmad Sharaa: la denuncia di Israele
Secondo quanto riportato dai media israeliani, l’Iran sarebbe impegnato in un progetto mirato ad eliminare Sharaa, figura di spicco che ha assunto la presidenza siriana il 29 gennaio 2025, succedendo a Bashar al-Assad dopo il suo esilio in Russia. Le analisi di sicurezza indicano che Sharaa si trova sotto minacce concrete, tanto da aver intensificato le misure di protezione personale, focalizzandosi anche sulla stabilizzazione del nuovo assetto politico a Damasco, capitale siriana.
Nelle ultime ore, tuttavia, le autorità siriane hanno smentito categoricamente qualsiasi coinvolgimento di Sharaa in un “incidente di sicurezza” avvenuto all’interno del palazzo presidenziale, dopo la diffusione di notizie su spari e feriti. Il portavoce del ministero dell’interno, Nureddin al-Baba, ha definito tali informazioni “totalmente infondate”, negando che il presidente o altri dirigenti fossero stati bersaglio di attacchi.






