Gerusalemme, 26 marzo 2026 – In una giornata segnata da tensioni crescenti in Medio Oriente, le Forze di Difesa israeliane (IDF) hanno annunciato l’eliminazione del comandante della Marina dei Pasdaran, Alireza Tangsiri, durante un’operazione mirata a Bandar Abbas, città costiera dell’Iran meridionale. La notizia è stata confermata dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz, che ha definito l’azione “precisa e letale”, sottolineando che, oltre a Tangsiri, sono stati colpiti anche alti ufficiali del comando navale iraniano.
L’eliminazione di Alireza Tangsiri, comandante della Marina dei Pasdaran
Alireza Tangsiri, nato nel 1962, comandava la Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGCN) dal 2018. Durante la sua carriera militare, ha ricoperto ruoli chiave, inclusa la guida del primo distretto navale a Bandar Abbas, e si era distinto per dichiarazioni forti contro Stati Uniti e Israele. Tangsiri era noto per la sua responsabilità nella chiusura dello Stretto di Hormuz, un punto strategico cruciale per il traffico petrolifero mondiale, e per aver promosso lo sviluppo di capacità militari innovative, come la prima portaerei di droni iraniana. Nel corso degli anni, è stato soggetto a sanzioni statunitensi per il suo ruolo nella struttura militare iraniana e per il coinvolgimento in attività considerate terroristiche dagli USA.
Cresce la tensione con missili iraniani su Israele
Nella stessa giornata, Israele ha subito una nuova ondata di attacchi missilistici provenienti dall’Iran, con sirene di allarme attivate a Tel Aviv, Gerusalemme e in diverse aree centrali del Paese. Secondo le Forze di Difesa israeliane, i sistemi di difesa aerea sono stati prontamente messi in funzione per intercettare i razzi iraniani, mentre si registrano alcuni feriti lievi e danni materiali. Gli attacchi arrivano in un contesto di escalation bellica che vede il coinvolgimento di vari attori regionali, tra cui il gruppo militante Hezbollah dal Libano, che ha rivendicato il lancio di razzi contro siti militari israeliani. La situazione rimane altamente volatile, con Israele che continua a rispondere con operazioni militari mirate contro obiettivi iraniani e alleati nella regione.






