Baghdad, 4 marzo 2026 – L’Iraq’ è soggetto a un blackout totale, questo è quanto riportano i media locali. Di conseguenza, l’Ambasciata degli Stati Uniti in Iraq ha lanciato un allarme urgente invitando tutti i cittadini americani a lasciare immediatamente il Paese, segnalando un grave deterioramento della situazione di sicurezza. L’avviso è stato divulgato tramite un post sulla piattaforma X, dove si sottolinea che gli statunitensi presenti in Iraq sono “vivamente incoraggiati a partire non appena sarà possibile farlo in sicurezza” e che, qualora le condizioni lo permettano, dovrebbero lasciare il territorio iracheno immediatamente.
Blackout totale in Iraq
L’Iraq è stato colpito da un blackout totale che ha interessato l’intero Paese, come confermato dalle autorità locali. Non è ancora chiaro da cosa sia causata questa interruzione di corrente ma è da imputarsi alle conseguenze della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. L’Iraq confina con la Repubblica sciita e la presenza militare americana nel Paese è ovviamente vista come una minaccia, per cui le ambasciate e le istituzioni statunitensi nel territorio sono bersagli primari per Teheran.
Secondo quanto riportato da Afp inoltre, alcuni droni sarebbero esplosi questa sera vicino all’aeroporto di Baghdad, contribuendo ad alzare ulteriormente l’allerta.
Parallelamente, sono state segnalate nuove esplosioni nella città di Erbil, capoluogo della Regione autonoma del Kurdistan iracheno, dove giornalisti presenti sul posto hanno riportato un’intensa attività di detonazioni. Questi eventi rappresentano un ulteriore segnale del peggioramento della stabilità interna, in un contesto già segnato da anni di conflitti e tensioni.






