Teheran, 24 marzo 2026 – Una nuova escalation delle ostilità tra Iran e Israele si è manifestata oggi con il lancio di una serie di missili iraniani diretti contro il territorio israeliano, seguiti da attacchi di rappresaglia da parte delle forze israeliane contro obiettivi in Iran occidentale. La tensione tra i due Paesi, già al centro di un conflitto aperto dallo scorso giugno, continua a salire, con pesanti conseguenze sul piano umano e infrastrutturale.
Nuovi attacchi missilistici dell’Iran su Israele
L’Iran ha lanciato tre ondate di missili contro Israele, colpendo principalmente la zona di Tel Aviv e il nord del Paese. Secondo fonti israeliane, almeno un missile con una testata da 100 chilogrammi di esplosivo ha causato ingenti danni nel centro di Tel Aviv, ferendo almeno quattro persone in modo lieve e danneggiando gravemente un edificio residenziale. Le sirene di allarme aereo sono risuonate per tutta la mattinata su Gerusalemme, Tel Aviv e altre aree, mentre alcune automobili sono state incendiate a seguito degli impatti. Frammenti di missili intercettati sono caduti anche in località periferiche come Rosh HaAyin, provocando danni minori.
La televisione di Stato iraniana, Irib, ha confermato il lancio dei missili, sottolineando che alcuni sono riusciti a superare le difese antimissilistiche israeliane. Israele, dal canto suo, ha diffuso immagini di un edificio danneggiato nel nord dello Stato, senza segnalare vittime in quell’area.
Rappresaglie israeliane e contesto del conflitto
In risposta agli attacchi missilistici iraniani, le forze di difesa israeliane (IDF) hanno condotto bombardamenti mirati contro l’Iran occidentale, colpendo lanciamissili e infrastrutture militari. Questi attacchi rientrano in una serie di operazioni che Israele ha avviato a partire da giugno 2025, quando ha colpito siti militari e nucleari in Iran, uccidendo numerosi alti comandanti e scienziati iraniani. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito tali attacchi come preventivi e inevitabili, citando il progredire dell’Iran nei programmi nucleari e missilistici.
Le autorità israeliane hanno invitato la popolazione a mantenere la calma e hanno comunicato che, dopo l’ultimo lancio di missili, il livello di allerta è stato abbassato, permettendo di lasciare temporaneamente i rifugi. Nel frattempo, la situazione rimane altamente volatile, con le due nazioni coinvolte in una spirale di attacchi e controattacchi che potrebbero estendersi ulteriormente nella regione.
La comunità internazionale continua a monitorare con preoccupazione l’evoluzione dello scontro, che ha già causato decine di feriti e gravi danni materiali in entrambe le nazioni.






