Teheran, 4 marzo 2026 – I funerali di Stato di Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran scomparsa il 28 febbraio scorso, sono stati rinviati. La cerimonia, originariamente prevista per questa sera nella capitale Teheran, non si terrà come annunciato dalla televisione di Stato iraniana a causa delle tensioni militari in corso e delle previsioni di una partecipazione straordinaria.
Iran: rinviati i funerali di Stato di Ali Khamenei
Secondo quanto riferito dalla Tv iraniana, il rinvio della cerimonia di addio all’imam martirizzato è stato deciso “in previsione di un’affluenza senza precedenti”. La nuova data per i funerali sarà comunicata successivamente dalle autorità. In precedenza, era stato programmato un tributo pubblico davanti alla salma di Khamenei nel centro di Teheran, ma le crescenti tensioni nel Paese, segnate da ondate di attacchi di Israele e Stati Uniti, hanno costretto a rimandare l’evento.
Khamenei, morto a 86 anni in un attacco aereo, sarà sepolto nella sua città natale, la santa Mashhad. La sua figura è stata centrale nella storia recente dell’Iran: dal 1989 alla sua morte ha ricoperto il ruolo di Guida Suprema, dopo essere stato presidente della Repubblica Islamica dal 1981 al 1989.
La figura di Ali Khamenei e il contesto attuale
L’ayatollah Khamenei ha guidato l’Iran attraverso decenni di sfide interne ed esterne, consolidando il potere politico e religioso nel Paese. La sua leadership ha visto un rafforzamento delle Guardie della Rivoluzione e una linea politica fortemente conservatrice, con una costante opposizione all’influenza occidentale, in particolare degli Stati Uniti, definiti “grande Satana”.
Il rinvio dei funerali si inserisce in un momento di estrema tensione geopolitica per l’Iran, con ripetuti attacchi e una situazione di instabilità militare che preoccupa l’intera regione. La capitale Teheran, con i suoi quasi 10 milioni di abitanti, si prepara ora ad accogliere la nuova cerimonia di commiato, il cui svolgimento sarà attentamente monitorato dagli osservatori internazionali.






