Teheran, 7 febbraio 2026 – Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha manifestato la disponibilità a raggiungere un accordo rassicurante con gli Stati Uniti in materia di arricchimento nucleare, annunciando l’avvio di un nuovo round di colloqui tra le due delegazioni, che si terrà a breve.
Nuovo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti
Durante i recenti colloqui indiretti, Araghchi ha sottolineato che è avvenuta una stretta di mano con la delegazione statunitense, segno di un clima interlocutorio più disteso rispetto al passato. L’accordo di procedere con ulteriori discussioni rappresenta un tentativo di superare le tensioni legate al programma nucleare iraniano. Il ministro ha tuttavia ribadito un messaggio di fermezza, avvertendo che qualora gli USA dovessero attaccare, l’Iran prenderà di mira le basi militari statunitensi presenti nella regione.
Il programma missilistico iraniano: una questione di difesa non negoziabile
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha ribadito con fermezza che il programma missilistico balistico dell’Iran non sarà mai oggetto di negoziazione con gli Stati Uniti, in un momento di forte tensione dopo i recenti colloqui nucleari tra i due Paesi. Questa dichiarazione arriva in un contesto di crescenti pressioni internazionali e minacce di interventi militari.
In un’intervista rilasciata ad Al Jazeera e ripresa dal suo account Telegram, Araghchi ha sottolineato che la questione missilistica è una priorità di difesa nazionale e pertanto non sarà mai oggetto di compromessi con Washington. Questa posizione arriva il giorno dopo una serie di incontri tra rappresentanti iraniani e americani focalizzati sul programma nucleare di Teheran, ma che non hanno contemplato la discussione sullo sviluppo missilistico.
L’Iran continua a considerare il proprio arsenale missilistico come un elemento essenziale per garantire la sicurezza nazionale e l’integrità territoriale del Paese, in un quadro regionale complesso segnato da tensioni storiche con Stati Uniti, Israele e alleati arabi.
Profilo del ministro Abbas Araghchi e contesto politico
Abbas Araghchi, nato a Teheran nel 1962, è divenuto ministro degli Esteri nel 2024 sotto la presidenza di Masoud Pezeshkian. Diplomato con un dottorato in pensiero politico presso l’Università del Kent, Araghchi vanta una lunga carriera diplomatica, con ruoli chiave come ambasciatore in Finlandia e Giappone e come principale negoziatore nucleare iraniano nei negoziati con i Paesi del P5+1, culminati nell’accordo sul nucleare del 2015. Dopo un periodo di riduzione del suo ruolo sotto l’amministrazione Raisi, è tornato a ricoprire un incarico di primo piano nel governo iraniano.
La sua posizione attuale riflette un equilibrio tra apertura diplomatica e difesa della sovranità nazionale, in un contesto regionale e globale caratterizzato da crescenti tensioni. L’Iran rimane determinato a perseguire il proprio programma nucleare, ma sembra disposto a negoziare per evitare un’escalation militare, come evidenziato dalla recente disponibilità a discutere con gli USA.
Le prossime settimane saranno decisive per verificare se i colloqui riusciranno a produrre un’intesa concreta e duratura, capace di ridurre le tensioni sull’asse Teheran-Washington.






