Mosca, 2 marzo 2026 – Nel corso della sessione odierna del Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) a Vienna, il rappresentante permanente della Russia, Mikhail Ulyanov, ha ribadito con fermezza che nessun impianto nucleare in Iran deve essere oggetto di attacchi militari. L’appello è stato lanciato per scongiurare conseguenze “catastrofiche per l’intera regione del Medio Oriente”, sottolineando la necessità che gli Stati Uniti e Israele sospendano immediatamente qualsiasi azione militare e si orientino verso una soluzione politica e diplomatica della crisi.
La posizione russa sulla sicurezza degli impianti nucleari in Iran
Nel suo intervento, Ulyanov ha evidenziato come gli attacchi o le minacce di attacchi contro gli impianti nucleari costituiscano una chiara violazione del diritto internazionale, delle Carte delle Nazioni Unite e dell’Aiea, nonché delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e della Conferenza Generale dell’Agenzia. Ha inoltre posto l’attenzione sulla presenza continua del personale russo presso la centrale nucleare di Bushehr, confermando l’impegno di Mosca nel garantire la sicurezza e la stabilità di questa infrastruttura.
Il dialogo diplomatico del Cremlino
Parallelamente, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che la Russia mantiene un contatto permanente con la leadership iraniana, monitorando da vicino gli sviluppi della situazione. Mosca continua inoltre il dialogo con i leader dei Paesi coinvolti nel conflitto, inclusi gli Stati del Golfo Persico, con l’obiettivo di favorire un percorso diplomatico che eviti ulteriori escalation militari nella regione.
Queste dichiarazioni si inseriscono in un contesto internazionale segnato da forti tensioni, dove il ruolo della Russia si conferma centrale nel tentativo di mediare e garantire il rispetto delle norme internazionali riguardanti il programma nucleare iraniano e la stabilità del Medio Oriente.






