Teheran, 3 gennaio 2026 – Continua a infiammarsi la situazione in Iran, dove le proteste antigovernative hanno provocato una dura repressione da parte delle forze di sicurezza. Nel contesto delle celebrazioni per il sesto anniversario della morte di Qasem Soleimani, ex comandante della Forza Quds ucciso in un attacco con droni statunitensi nel 2020 a Baghdad, si registrano violenti scontri e un bilancio di almeno dieci morti e oltre cento arresti, secondo quanto riferito da gruppi per i diritti umani.
Proteste e repressione in diverse città in Iran
Le manifestazioni, sebbene non ancora di portata nazionale, hanno visto l’impiego massiccio di gas lacrimogeni e di forza da parte delle forze di sicurezza, replicando quanto avvenuto in precedenti ondate di protesta. Gli scontri più intensi si sono verificati durante la notte in alcune località dell’Iran occidentale e nella capitale Teheran. In particolare, a Malekshahi, una contea a maggioranza curda, un membro delle Guardie rivoluzionarie è stato ucciso nel tentativo di contenere i rivoltosi, mentre un altro agente delle forze di sicurezza è stato accoltellato a morte, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa locali.
Le dichiarazioni di Ali Khamenei sulle proteste e la situazione politica
In un discorso pronunciato durante una cerimonia religiosa, la Guida Suprema Ali Khamenei ha definito giuste le rivendicazioni economiche avanzate dai commercianti in protesta, sottolineando però che chi ha profanato la manifestazione con slogan contro l’Islam e la Repubblica Islamica deve essere “rimesso al proprio posto”. Khamenei ha riconosciuto gli sforzi del governo e delle autorità per dialogare con i manifestanti, pur escludendo ogni possibilità di confronto con i rivoltosi, ai quali ha promesso una dura repressione.
Il quadro politico interno è aggravato dall’isolamento di Khamenei, che secondo fonti giornalistiche internazionali si troverebbe nascosto in un bunker da diversi giorni, limitando i contatti con gli esponenti di spicco del regime per timore di attentati, mentre la tensione con gli Stati Uniti e Israele sul fronte internazionale continua a crescere.






