Pechino, 13 gennaio 2026 – La Cina ha ribadito con fermezza la sua posizione riguardo alle recenti minacce statunitensi di imporre dazi a Paesi che mantengono rapporti commerciali con l’Iran. In un briefing quotidiano, la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning ha sottolineato che Pechino intende difendere con decisione i propri interessi legittimi e si oppone alle sanzioni unilaterali e alla giurisdizione estesa imposte dagli Stati Uniti.
La posizione della Cina sulle sanzioni americane
La portavoce Mao ha evidenziato che la Cina, principale acquirente del petrolio iraniano, che costituisce circa il 13-15% delle sue importazioni totali di greggio, ha sempre creduto che non ci siano vincitori nelle guerre tariffarie. In risposta all’annuncio del presidente americano Donald Trump, che ha imposto un dazio del 25% su tutte le transazioni commerciali con gli Stati Uniti per chiunque mantenga rapporti con la Repubblica Islamica dell’Iran, Mao ha chiarito che tale ordine è considerato da Pechino definitivo e vincolante, ma che la Cina adotterà tutte le misure necessarie per tutelare i propri interessi economici e commerciali.
Monitoraggio della situazione in Iran e tutela dei cittadini cinesi
Su una questione delicata come le recenti proteste di massa in Iran, che secondo fonti internazionali hanno provocato centinaia di morti in un contesto di repressione violenta, la portavoce ha spiegato che Pechino sta monitorando da vicino e con attenzione l’evoluzione della situazione. Mao ha inoltre assicurato che la Cina prenderà tutte le precauzioni necessarie per garantire la sicurezza dei suoi cittadini presenti in Iran, sottolineando la volontà di mantenere la stabilità nei rapporti bilaterali nonostante il clima di tensione.
La posizione cinese si inserisce nel contesto di un rapporto economico strategico con Teheran, che continua a rappresentare un attore chiave per la politica energetica di Pechino, mentre la comunità internazionale resta in allerta per le crescenti tensioni nella regione mediorientale.






